Come prendersi cura di noi stessi in modo naturale e consapevole, senza ingredienti chimici dannosi che usiamo ogni giorno senza saperlo.

Sapone speziato alla Cannella e Sandalo















Questa saponetta speziata richiama subito l'oriente più antico con le sue note profumate calde e legnose di cannella e sandalo. Sprigiona un profumo molto aromatico, adatto sia a lui che a lei.

è un sapone pregiato ricco di oli benefici e nutrienti per la pelle tra cui avocado, oliva e girasole..
Forma una buona schiuma cremosa dato l'aiuto dell'olio di cocco, di girasole e soja che danno alla schiuma una consistenza pià compatta e cremosa , lavando la pelle delicatamente.
Le polveri di cannella e sandalo regalano al sapone un marroncino naturale molto legnoso ed esotico. Ottimo per un regalo!

Ingredienti:
  • 700gr di Olio di oliva
  • 200gr di Olio di cocco
  • 40gr di Olio di girasole
  • 20gr di Olio di avocado
  • 20gr di Olio di soja
  • 20gr di Cera d'api
  • 4ml di olio essenziale di cannella( non di più essendo la cannella potenzialmente irritante in alta concentrazione)
  • 1 cucchiaino di farina o amido
  • 1 cucchiaio pieno di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di sandalo in polvere
Soluzione caustica : 300grammi di acqua demineralizzata e 136 grammi di soda per ottenere uno sconto dei grassi del 5%.

Preparazione:

Seguire le istruzioni su come fare il sapone dal sito Il mio sapone con la sola accortezza di sciogliere prima la cera d'api e dopo aggiungerla gli altri oli, essendo la cera d'api un grasso con un alto punto di fusione di circa 60gradi, per non scaldare tutti i grassi a quella temperatura è meglio sciogliere prima la cera in un pentolino a parte e dopo aggiungere agli altri oli emiscelare subito.
Al nastro aggiungere l'olio essenziale di cannella precedentemente amalgamato alla farina o amido insieme alla polvere di cannella e di sandalo che fungono da fissanti e protettivi. Proteggendo l'olio essenziale dalla soda e rendendolo maggiormente profumato e stabile nel sapone stagionato.



Far stagionare almeno 4 settimane per avere un prodotto ben stagionato, durevole e delicato.


6 commenti:

palmy ha detto...

Ancora non mi sono lanciata nella saponificazione ma spero di farlo al più presto... Complimenti per questo meraviglioso sapone!

marinella ha detto...

ciao, era un po' che non passavo da te, che bellissimi saponi che hai fatto, io non ho ancora avuto il coraggio di dedicarmi alla produzione di sapone, ho un po' di timore. I tuoi sono specialissimi complimenti.
M

Sardinianguy ha detto...

Marinella buttati e fai tanti saponi!! Con le giuste precauzioni niente timore!! su su!

Palmy anche te! buttatevi, ed imparate a saponificare.
Troppe soddisfazioni...!

veganswiss ha detto...

urca...questi devo proprio provarli a fare...ma usi una polvere di sandalo particolare? io ne ho parecchia ma quella che si mette sul carboncino da bruciare...graziee.
ciao
marta

Sardinianguy ha detto...

Si va bene quella! ne basta poca poca, un cucchiaino. Dà colore ed un pò di profumo :)

Anonimo ha detto...

Ciao,

appena ieri sera ho provato a fare questo sapone (è il mio secondo esperimento saponifero!)ma il sapone si è subito rappreso appena ho versato nei grassi la soluzione caustica, praticamente è diventata subito una crema ferma, direi quasi uno whipped ed ho dovuto faticare tanto col cuccihaio di legno per poter amalgamare le polveri e l'olio essenziale. In cosa ho sbagliato?
Grazie
Gisella