Come prendersi cura di noi stessi in modo naturale e consapevole, senza ingredienti chimici dannosi che usiamo ogni giorno senza saperlo.

Oli Ayurvedici da massaggio, ingredienti e preparazioni.
















L'Ayurveda è un antichissima medicina tipica Indiana usata da millenni per ripristinare la salute psicofisica in modo naturale, facendo uso di piante, erbe e materiali naturali con proprietà medicamentose sapientemente combinati dopo millenni di pratiche e studi.

Nella medicina ayurvedica vengono utilizzate molte tipologie di piante ed erbe in formato di pastiglie, polveri ed estratti grezzi. In questo articolo ci soffermeremo sull'uso degli oli ayurvedici e sulla loro preparazione in casa.

Tratto da Wikipedia:
Secondo l'Ayurveda il corpo fisico è pervaso da tre dosha (energie vitali) in proporzioni diverse. Questi determinano tramite il loro stato di equilibrio o squilibrio rispetto alla costituzione individuale (prakriti) lo stato di benessere o malattia dell'individuo. Ogni dosha è composto da due elementi (panca-mahabhutani) ed ha determinate qualità (guna) che li caratterizzano.

I tre dosha sono:

Vata
composto da etere (akasha) e aria (vayu), è il principio del movimento, legato a tutto ciò che è movimento nel corpo (sistema nervoso,respirazione,circolazione sanguigna..). Le sue qualità sono: freddezza, secchezza, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, durezza, ruvidità e fluidità. La sua sede principale è il colon ed i suoi 5 sub-dosha sono: Prana, Udana, Samana, Apana e Vyana.

Pi
tta

composto da fuoco (tejas) e acqua (jala), è il dosha legato alla trasformazione, alla digestione intesa sia a livello fisico (stomaco, fuoco digestivo detto anche agni) che mentale (elaborazione delle emozioni). Le sue qualità sono: caldo, untuoso, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, morbidezza, levigatezza, chiarezza e fluidità. La sua sede principale è l'intestino tenue ed i suoi 5 sub-dosha sono: Pacaka, Ranjaka, Sadhaka, Alochaka e Bhrajaka.

Ka
pha

composto da acqua (jala) e terra (prithvi), è il dosha legato alla coesione, al tener unito, è proprio dei fluidi corporei, lubrifica e mantiene il corpo solido ed uniforme. Le sue qualità sono: freddezza, umidità, pesantezza, grossolanità, stabilità, opacità, morbidezza, levigatezza e densità. I suoi cinque sub-dosha sono: Kledaka, Avalambaka, Bodhaka, Tarpaka e Slesaka.

I dosha consentono di classificare le tendenze psico-fisiche presenti nel corpo e le disfunzioni che ne possono derivare. Secondo l'ayurveda le patologie nascono quando si vengono a creare degli squilibri nei dosha (vikriti); l'individuazione degli squilibri in un dosha, corrispondente alla diagnosi, conducono a trovare i rimedi per ristabilirne lo stato di equilibrio individuale (prakriti) e quindi la guarigione.

Ognuno dei 3 dosha può essere quindi armonizzato con l'uso di specifiche piante dalle diverse proprietà.

La preparazione di un olio ayurvedico va quindi a mettere in pratica gli studi sulle proprietà delle piante ed a miscelarle sapientemente per ottenere un beneficio nel trattamento di un particolare dosha.

Gli oli nella medicina ayurvedica sono molto importanti in quanto molto usati per praticare tutte le varianti del massaggio ayurvedico che riguardano tutte le parti del corpo, dalla testa ai piedi.

Nella tradizione indiana la preparazione degli oli medicamentosi e per massaggio spesso consiste nel preparare un forte decotto di piante e di versarlo in un recipiente con gli oli portando ad ebollizione sino a che l'acqua del preparato sia tutta evaporata e quindi che i componenti e le proprietà del decotto siano stati incorporati dall'olio con tutti i suoi benefici.
Questo metodo è il metodo più usato e di miglior pregio . è però possibile preparare anche oli a freddo incorporando direttamente gli oli essenziali della pianta da usare, mantenendo così inalterate le proprietà naturali di olio ed oli essenziali che saranno usati nella maniera più pura ed inalterata possibile.
Va ricordato che la prepararazione degli oli medicamentosi può avere mille sfaccettature, e che i maestri indiani usano diversi tipi di cottura e preparazione degli oli. Spesso gli oli vengono cotti svariate volte, prestando attenzione a tutta la fase di preparazione della medicina. Addirittura alcune preparazioni arrivano a richiedere anche un mese, con molte ore di preparazione per ogni singola fase della produzione del prodotto. Dove il maestro dedica tutto il suo tempo e tutta la sua bravura nel preparare oli che vanno a corprire tutti i tipi di medicamenti che la medicina ayurvedica applica alle varie patologie.

Basi per oli dosha in generale:

Vata:

Germe di grano, ricino, sesamo,

Pitta:
Cocco, riso, cartamo, sandalo, zucca.

Kapha:
Mandorle, jojoba, macadamia.


Procediamo con la preparazione di 3 oli ayurvedici da massaggio, ognuno pensato per un dosha diverso:

Olio Vata
500ml
Vata è un olio che deve essere nutriente e caldo che vada nutrire ed a normalizzare la pelle secca, ruvida e fredda tipica del vata.
Ingredienti:
  • 400ml di olio di sesamo
  • 100ml di olio di germe di grano
  • Basilico, lavanda(anche secca), limone(buccia) e zenzero freschi.
Olio Pitta
500ml
Pitta è un olio che deve essere rinfrescante per calmare il caldo tipico del pitta e contrastare gli arrossamenti.
Ingredienti:
  • 400ml di olio di riso
  • 100ml di olio di cocco
  • Finocchio(foglie), camomilla(secca), lavanda(anche secca) e petali di rosa freschi.
Olio Kapha
500ml
Kapha è un olio che deve essere caldo per riscaldare la freddezza kapha e favorire la circolazione sanguigna.
Ingredienti:
  • 400ml di olio di mandorle dolci
  • 100ml di olio di jojoba
  • Rosmarino, chiodi di garofano(secchi), geranio e basilico freschi.
Vata e Kapha sono da utilizzare a caldo nei massaggi come oli riscaldanti, a differenza di Pitta che va utilizzato a temperatura ambiente in quanto olio rinfrescante.

Procedimento con decotto tradizionale:
Mettere a bollire le erbe sia fresche che secche con poca acqua in modo da avere un decotto forte senza troppo liquido e portare ad ebollizione con il coperchio per circa 15 minuti, finito il tempo di cottura filtrare con un colino fine.

In un pentolino a parte miscelare gli oli ed incorporare il decotto. Portare ad ebollizione sino a che l'acqua del decotto sia totalmente evaporata.
Lasciare raffreddare un pochino ed imbottigliare in una bottiglia di vetro scuro e conservare lontano dalla luce in ambiente fresco.
è preferibile usare l'olio in breve tempo, in quanto il trattamento abbrevia la conservazione dell'olio in quanto si ossida ed irrancidisce prima.

Se si vogliono preparare diverse quantità ricordarsi circa l'80% di olio principale ed il 20% di olio secondario ( o secondari) . Esempio : 80ml di olio di sesamo 20ml di olio di cocco.
Oppure 70ml di olio di sesamo, 20ml di olio di germe di grano 10ml olio di ricino.
Quantità e percentuali degli oli sono variabili in base alla preparazione che si vuole ottenere ed ai suoi utilizzi.

Procedimento a freddo con oli essenziali:
Miscelare gli oli base ed aggiungere 4 gocce di ciascun olio essenziale (per 100ml di olio base) mescolando e travasando in una bottiglia scura e conservando al fresco ed al buio.
Attenzione: alcuni oli essenziali di piante usate nella medicina ayurvedica sono molto forti ed addirittura tossici ad elevate quantità, studiare bene le proprietà degli oli che si va ad utilizzare per i propri preparati.

Consiglio il libro :
Ayurveda e aromaterapia. I segreti degli oli essenziali e i moderni metodi di guarigione
Miller Light, Miller Brian.
Editore: Il punto d'incontro.
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Queste preparazioni elencate sono solo un esempio di oli ayurvedici per il massaggio, in quanto gli ingredienti possono essere modificati, sempre rispettando la lista di piante usate nella medicina ayurvedica e sempre andando a vedere le proprietà delle piante da andare ad applicare al dosha squilibrato.


2 commenti:

Elena Cobez ha detto...

Vorrei segnalare il nostro progetto Ayurlab a Milano, che è un laboratorio di autoproduzione di oli ayurvedici e mediterranei da massaggio e per il proprio benessere! bell'articolo!

FREYA KOSMETIK ha detto...

E' la prima volta che leggo una cosa così particolare... un procedimento fuori dal comune!!! Bellissimo post!!!