Come prendersi cura di se in modo naturale e consapevole,
senza ingredienti chimici dannosi che ogni giorno usiamo senza saperlo.

domenica 21 giugno 2009

Maschera lenitiva all'avena e olio di calendula













Con le proprietà addolcenti e lenitive dell'avena e dell'olio di calendula , questa maschera si presta a trattare tutte le pelli sensibili ed irritate che hanno bisogno di relax.

L'avena sulla pelle ha proprietà lenitive e calmanti, non irrita la pelle e lenisce i le irritazioni ed i bruciori.

L'olio di calendula, come abbiamo potuto vedere nei precedenti articoli è un ingrediente importante nella cosmesi curativa naturale. Lenisce i pruriti, i bruciori e le irritazioni. Favorisce ed aiuta la cicatrizzazione delle piccole ferite, ottima quindi come dopobarba naturale.

Questa maschera è dunque un toccasana ogni qualvolta la pelle sia irritata, secca e che tira.

La sua velocissima preparazione la rende adatta a tutti i momenti della giornata, anche quando si ha poco tempo, in quanto è una miscela semplice di 3 ingredienti.

Ingredienti:
  • Due cucchiai di farina di Avena integrale
  • Mezzo cucchiaio di olio di calendula (preferibilmente di mandorle)
  • 1 cucchiaio e mezzo di acqua tiepida
Preparazione ed uso:

In una ciotolina mettere due cucchiai di farina di avena integrale , aggiungere successivamente mezzo cucchiaio di olio di calendula ed un cucchiaio e mezzo di acqua tiepida.
Emulsionare con in cucchiaio sino ad avere un composto omogeneo e ben spalmabile.

Stendere sulla pelle del viso e lasciare agire stando in relax per 10/15 minuti. Risciacquare con acqua tiepida.

Le irritazioni vengono calmate , il viso appare luminoso e ci si ritrova con la pelle del viso liscia e setosa per via dell'effetto dell'avena.

sabato 13 giugno 2009

Detergersi con le farine














Usare le farine vegetali come detergenti delicati viso-corpo?
Si!

Non tutti sanno ma le farine vegetali possono essere usate con efficacia nella pulizia quotidiana della pelle anche durante la doccia .
Le farine sono un metodo veloce, efficace e totalmente naturale per detergere la pelle , lasciandola pulita e morbida .

Al contrario di quello che si potrebbe immaginare si risciacquano velocemente come un qualsiasi bagnoschiuma senza lasciare nessun granulo sulla pelle.

Ma come può la farina lavare la pelle?
La farina è un insieme di amidi e sostanze proteiche che legano lo sporco e permettono di asportarlo via con l'acqua, senza alcuna necessità di usare altri prodotti.

I vantaggi di usare la farina per lavarsi sono molteplici e tutti molto validi.

Per prima cosa, andando ad usare la farina, si elimina l'uso di tutti i comuni detergenti schiumogeni e di tutte le sostanze che contengono( tra cui conservanti, coloranti, sostanze usate per abbellire un prodotto, ecc) che spesso nulla hanno a che fare con la detergenza vera e propria.

Eliminando in questo modo moltissime sostanze allergeniche e potenzialmente irritanti per la pelle ci si trova con un prodotto ideale per le persone che soffrono di pelle irritabile e secca.
Ottima scelta quindi anche per neonati e bambini piccoli, che gioveranno di questa scelta più salutare e naturale di quelle che si trovano comunemente nei negozi.

Altro fattore positivo, anzi positivissimo, è quello di usare un prodotto completamente e velocemente biodegradabile. La farina viene deteriorata in pochissimo tempo senza lasciare traccia. Non si inquina e si ha la coscienza pulita !

Veniamo infine ad analizzare le qualità della farina come agente lavante rispetto ai comuni bagnoschiuma/ saponi :

1) Non è aggressiva e non elimina lo strato idro/lipidico cutaneo che serve a proteggere la cute , a differenza dei prodotti schiumogeni che tendono spesso a seccare/tirare la pelle.

2)La farina , rispetto ai saponi/ bagnoschiuma, quasi non altera il PH della pelle, essendo un lavaggio neutro, risultando essere più delicata dei prodotti tradizionali.

3)Completamente naturale e biodegradabile

4)Totale assenza di sostanze nocive/irritanti

5)Adatta a tutti i tipi di pelle, non secca e non unge.

5)Ottima come trattamento capelli contro la forfora, essendo delicata deterge senza risultare aggressiva e normalizzando la pelle, prevenendo quindi la forfora, al contrario degli shampoo comuni antiforfora che agiscono per contrasto.

6)Assenza di profumi: ottima per chi non sopporta la pelle profumata da profumi chimici persistenti.

7)Lascia sempre la pelle liscia e morbida.

8)Il minor costo: usare la farina per lavarsi ha costi minori in quanto ne serve veramente poca per lavarsi e quindi un solo pacco dura molto.

-----------------

Dopo questa breve lista di proprietà della farina possiamo andare a conoscere le farine più usate per la detersione:

La farina di avena è tra le più usate, risultando una farina dolce, delicata ed adatta a corpo/capelli, ha un piacevole effetto lenitivo, ottima quindi anche per bambini . Ha un profumo delicato e piacevole.

La farina di ceci è una farina delicata , ottima per i capelli, però ha lo svantaggio di avere un odore che a molti risulta non piacevole.

Le farine di riso/grano saraceno vengono usate come esfolianti in quanto grattano un pò la pelle eliminando le cellule morte.

La farina di mandorle è una farina media delicata.

La farina di castagne è delicatissima ma non ha un buon profumo sulla pelle.

La farina che invece non è consigliata è quella di grano 00, in quanto lega troppo e risulta difficile da risciacquare, sopratutto per i capelli.

Si possono provare tutti i tipi di farine in base ai propri gusti/necessità personali.
Ricordo che le farine integrali hanno la tendenza ad esfloliare maggiormente la pelle avendo all'inerno parti del chicco che grattano.
I celiaci si devono affidare ovviamente a farine prive di glutine.

Usi e dettagli:
Si prepara una ciotolina con della farina e dell'acqua sino a formare una pappetta in quantità desiderate.
Si spalma sulla pelle bagnata e ci si lava come un comune bagnoschiuma.
Possiamo preparare miscele di farine diverse per coniugare le proprietà dei diversi tipi, per esempio avena e riso ( delicata e scrubbante)

Le farine si possono profumare con oli essenziali per avere profumi/ proprietà diverse in base alle proprie necessità.
Si possono miscelare ad argille, fiori, oli vegetali, acque di fiori per avere lavaggi benefici e personalizzati.

Consiglio di non conservare la pappetta per usarla successivamente in quanto potrebbe andare a male essendo naturale e non conservata da nessuna sostanza.

Lo svantaggio più grande della farina è che sarebbe meglio preparare la pappetta ogni volta, ma la preparazione prende solamente un paio di secondi , essendo semplicissima, quindi è solo questione di abitudine.

I sacchetti della farina vanno aperti da un lato per far entrare meno umidità possibile nel prodotto, è preferibile usare una mollettina per chiudere l'apertura del pacco, anche se non necessaria.

Fatemi avere le vostre impressioni e buon lavaggio!

lunedì 4 maggio 2009

Impacco ai 4 oli per capelli fragili e trattati













Sempre più persone ai tempi d'oggi vogliono cambiare il proprio look sfoggiando sempre nuovi colori e tagli all'ultima moda.
Nuovi colori e nuovi trattamenti che spesso vanno a rovinare il capello che si secca, si indebolisce e si spezza molto facilmente.

L'aggressività dei prodotti in commercio per trattare i capelli, quali creme liscianti, tinte e decoloranti e la complicità di phon e piastre bollenti danno il colpo finale al capello che rimane stopposo, sfibrato e lo rendono fragilissimo al pettine .

I capelli così trattati sono opachi, ruvidi al tatto e rimangono visibilmente compromessi.

Per rinforzare il capello , renderlo liscio e visibilmente più lucido possiamo provare un rimedio efficace, tutto naturale ed ecologico.

Gli oli vegetali vengono usati sin dalll'antichità dai popoli per prendersi cura dei capelli, specialmente in india ed oriente sono molto utilizzati come impacchi prelavaggio per rendere i capelli lucidi e luminosi.
Utilissimi in estate come dopo-sole per capelli danneggiati da sole, vento e dalla salsedine.

Prepariamo un impacco di 4 oli pregiati per prenderci cura dei nostri capelli trattati.
L'olio di germe di grano, di avocado e specialmente del prezioso Argan sono un efficace aiuto nella cura del capello, rendono i capelli morbidi e meno crespi , danno volume e nutrono le fibre danneggiate.
L'olio di jojoba dalla parte sua è una cera vegetale che riveste i capello e lo rinforza rendendono lucido e resistente.

Ingredienti:
Olio di germe di grano
Olio di Avocado
Olio di Argan
Olio di jojoba

Uso:



Miscelare gli oli in quattro parti uguali in quantità da poter coprire tutti i capelli.
Passare l'olio sui capelli, magari aiutandosi con un pettine per coprire tutta la lunghezza e massaggiare i capelli e la cute per far assorbire meglio l'impacco.
Lasciare agire per un oretta buona, risciacquare con uno shampoo eco-bio e notate il risultato!

Questo trattamento è possibile farlo quasiasi volta si voglia senza problemi.
é possibile usare anche un solo olio per fare gli impacchi, questa ricetta ai 4 oli è ottima per capelli danneggiati e bisognosi, ma per chi non ha i 4 oli a disposizione a casa può optare per un solo olio a scelta.

Alcuni oli indicati per i capelli sono:


Olio di cocco
Olio di germe di grano
Olio di karitè
Olio di argan
Olio di avocado
Olio di jojoba
Olio di sesamo
Olio di riso

Tra i più preziosi sono quelli di argan e jojoba che offrono ottimi risultati ma hanno la pecca di un prezzo più alto, specialmente l'Argan, in quanto più pregiato degli altri.





venerdì 1 maggio 2009

Trattamento calmante al The verde cinese e Malva













Trattamento SPA naturale per viso , collo e decolletè.

Relax a casa con pochi ma efficaci ingredienti del mondo vegetale...

Le preziose sostanze antiossidanti del The verde cinese assieme alle proprietà calmanti e lenitive della Malva fanno di questo
piccolo rituale di benessere una comoda e sana pratica per tutte le volte che ci si ritrovi con la pelle stanca, irritata, flacida e priva di vita..
Il tamponamento con la garza calda sul viso distende i tratti , dilata i pori e lascia penetrare le utili sostanze vegetali nella pelle favorendone l'efficacia.


é una terapia dolce molto piacevole, i leggeri tamponamenti fumanti di questo preparato sulla fronte liberano la mente e rilassano la pelle.. Aiutando in modo gentile la pelle che ne gioverà in modo visibile..


Un valido rimedio per tutti quei casi dove la pelle abbia avuto traumi come il dopo barba, la ceretta, depilazioni invasive oppure troppo sole...
Dona un caldo sollievo che si trasmette a tutto il corpo..


Ingredienti:
  • Foglie di Malva ( fresche o secche)
  • Thè verde cinese ( possibilmente bio)
  • Acqua
  • Una garza richiubibile per metterci dentro le erbe
Preparazione:
Inserire le erbe in una garza che poi richiuderemo per bene con un nodo, che farà sia da filtro per le erbe, sia da tampone per il viso. Preparare un decotto con le erbe citate , mettendo a mollo la garza in poca acqua e facendo bollire per circa 10 minuti. Smuovere la garza nell'acqua per far disperdere meglio le sostanze delle erbe liberate dal calore .

Uso:
Travasare il decotto in una ciotola assieme alla garza e lasciare raffreddare per un pò sino a che sia tiepido ed applicabile sulla pelle.
In questo modo avremo un preparato abbastanza caldo da essere applicabile, ma allo stesso tempo lasciamo il tempo alle erbe di rilasciare le preziose sostanze nell'acqua.
A questo punto , prepariamo una poltrona o un letto dove farsi il trattamento. Coprire con un aciugamano la zona dove si poggerà la testa per evitare d
i macchiare con le erbe.

Prendiamo la garza tampone e strizziamo leggermente dall'acqua in eccesso, ora passiamo sulla pelle di viso e collo pulita con leggeri tamponamenti lenti e delicati, in questo modo la pelle si distende e beneficia maggiormente del trattamento.
Proseguiamo col trattamento per circa 5 minuti, anche lasciando il tampone sopra le palpebre per lenire e attenuare borse ed occhiaie.
Finito il trattamento asciugare con un aciugamano morbido la pelle del viso. Possiamo risciacquare con semplice acqua fredda oppure passare un tonico per chiudere i pori ed avere una pelle liscia e morbida.





mercoledì 29 aprile 2009

Tonico setificante all'aceto di agrumi con glicerina














Questo tonico completamente naturale dalla semplicissima preparazione è un valido trattamento da aggiungere al proprio set di cosmetici naturali.

Fatto con sola acqua, aceto agli agrumi , glicerina ed un goccino di olio essenziale ripristina il ph acido della pelle per esempio dopo il lavaggio con il sapone, purifica e dona un effetto seta dopo l'evaporazione.. molto buono!

L'aceto aromatizzato con scorza di arancia e limone ha proprietà astringenti e purificanti, liscia la pelle e la rende morbida.
La glicerina contenuta nella preparazione dona un leggero effetto seta molto piacevole.
L'olio essenziale di rosmarino ha spiccate proprietà purificanti ed aiuta a normalizzare le imperfezioni della pelle.

Ingredienti per 100ml:
  • 75ml di Acqua
  • 25ml di Aceto di vino bianco o di mele
  • Scorzette di arancia e limone
  • Glicerina
  • Olio essenziale di rosmarino
Preparazione:

In un barattolino ermetico sistemare bene le scorzette di arancia e limone precedentemente tagliate .
Aggiungere l'aceto sino a coprire tutto e lasciare a macerare almeno 24 ore.
La percentuale di aceto da usare è di 1/4 , quindi 1/4 di aceto e 3/4 di acqua.

Finito il tempo di macerazione filtrare con un colino a trama finissima e travasare in un contenitore adatto, a questo punto aggiungere 5 gocce di olio essenziale di rosmarino e 10 gocce di glicerina. Miscelare per bene ed aggiungere i restanti 3/4 di acqua. Si fa tutto ad occhio senza problemi. Nel caso trovate difficoltà le percentuali sono queste per 100ml di prodotto: 25ml di aceto ed il restante 75 di acqua.

Mescolare per bene , il tonico è pronto!

Non avendo conservanti, la sua durata è limitata, infatti conviene farne poco e farne spesso, avendo sempre un prodotto fresco e dalle migliori proprietà.. Gli unici agenti conservanti sono l'acido acetico dell'aceto che acidifica il terreno e contrasta un pò i batteri, e l'olio essenziale di rosmarino. Ma sono deboli battericidi in questo caso . Quindi è consigliabile rifarlo almeno ogni 20 giorni.

Agitare prima dell'uso.

domenica 5 aprile 2009

Pulizia profonda e naturale dei denti










Ogni tanto la bocca richiede una pulizia profonda e più accurata dei denti , andando a ripulire tutte le zone della bocca difficilmente raggiunte dallo spazzolino e quindi soggette a comuni problemi quali carie, tartaro ed alito pesante.

Come poter ottenere una pulizia del cavo orale in modo naturale senza andare ad inoltrarsi nella giungla di prodotti sintetici per la cura dei denti che troviamo nei negozi?

Prima di tutto bisogna conoscere gli ingredienti naturali che permettono la pulizia e la cura della bocca intera.

Con il solo uso dello spazzolino non si ha una pulizia completa della bocca, si hanno zone non lavate accuratamente e si ha costantemente un alito pesante, stantio, che non va via nemmeno lavando i denti molto frequentemente.
Questo succede quando nella bocca rimangono dei depositi di cibo e bevande che non essendo lavati via fermentano e vengono attaccati dai batteri. Questi trovando tanto cibo a disposizione non esitano a colonizzare la parte di dente non correttamente pulita.
Queste colonie di batteri tendono a rendere il ph della bocca acido, in modo da sopravvivere alla basicità naturale della saliva che ha un'azione disinfettante, per mantenere una difesa costante contro l'insidiamento di microorganismi patogeni.
Questo ph acido va a scontrarsi con la natura basica dei denti aiutando i batteri a proliferare e causare placca, carie ed altri disturbi del cavo orale che possono essere evitati con pochi semplici accorgimenti tutti naturali.

Vediamo quindi come poter effettuare una buona pulizia dei denti in modo naturale per avere una bocca veramente pulita e sanitizzata.

Ecco quindi una piccola panoramica degli ingredienti che andremo ad utilizzare in abbinamento di spazzolino e filo interdentale:

Argilla verde super ventilata:

é un ingrediente formidabile nella pulizia e sanitizzazione del cavo orale intero.
é una polvere curativa ricca di minerali ed oligoelementi, oltre a rimineralizzare i denti è un'ottimo rimedio contro i problemi di natura batterica che affliggono il cavo orale.
L'argilla è un sanitizzante naturale, contrasta i batteri ed aiuta a curare problemi della bocca quali: ascessi, pus, tagli, fermentazioni batteriche ecc.
Rende inospitale la vita ai batteri e con la sua leggera azione abrasiva rimuove efficacemente la placca rendendo i denti più bianchi e puliti.
Va ad infiltrarsi nelle parti più difficili da raggiungere aiutando una più profonda pulizia della bocca.
Aiuta a cicatrizzare e sanare eventuali zone lesionate della bocca.

Come abbiamo potuto vedere poco fa l'argilla quindi sarà la base per il nostro trattamento di pulizia dei denti.

Bicarbonato di sodio:
é una polvere abrasiva da usare in piccola quantità che aiuta la pulizia dei denti , contrasta la proliferazione batterica e micotica e ripristina il ph basico della bocca.
Questo ingrediente va a completare l'azione dell'argilla fine per un trattamento più completo.

Oli essenziali di tea tree, lavanda,rosmarino:
Completano il trattamento ed hanno svariate funzioni benefiche che andiamo ad elencare brevemente:
Tutti e tre gli oli essenziali sono potenti antibatterici ed antimicotici, contrastano la proliferazione dei microrganismi in modo profondo e naturale.
Oltre alle proprietà disinfettanti hanno proprietà toniche, anti infiammatorie, rinfrescanti e calmanti.
Sono quindi degli ingredienti utilissimi ed indispensabili in un trattamento di pulizia dentale completo.

Tre ingredienti naturali per una pulizia profonda e semplice.

Ingredienti:
  1. Un cucchiaino di argilla verde superventilata
  2. Una punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio
  3. 1 goccia di olio essenziale di Tea tree, Lavanda e Rosmarino
  4. Acqua
Uso:

In una ciotola preparare la pasta dentifricia con un cucchiaino di argilla verde, una punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio e 1 goccia ciascuno di oli essenziali di tea tree, lavanda e rosmarino. Aggiungere un goccino d'acqua per emulsionare bene e formare una pasta da lasciare da parte per dopo.

Sciacquare per bene la bocca con acqua fredda per una decina di secondi in modo da iniziare ad eliminare residui e preparare la bocca alla pulizia.

Passare quindi il filo interdentale con cura in tutti i denti in modo da eliminare efficacemente i residui di cibo depositati proprio dove lo spazzolino non arriva.
Finita la pulizia col filo interdentale risciacquiamo per bene con acqua , così facendo i residui non andranno a ridepositarsi tra i denti per poter infine andare a pulire efficacemente col prossimo step.

Lavare bene i denti con il dentifricio ecobiologico senza fluoro per circa 2 minuti. Con questo primo passo avremo già una buona pulizia dei denti caratterizzata dall'asportazione più profonda di placca e ripulendo il cavo orale intero.

Risciacquiamo per bene e passiamo all'ultimo passo: affondare lo spazzolino nella pasta dentifricia d'argilla preparata precedentemente e spazzolare bene per un minuto buono tutti i denti in modo uniforme. Risciacquare per bene e immergere nuovamente lo spazzolino nella pasta argillosa, stavolta senza spazzolare i denti. Lasceremo che l'argilla e gli oli essenziali svolgano al meglio le loro funzioni benefiche senza spazzolare i denti. L'argilla in questo modo va a risucchiare eventuali depositi di batteri, pus ed a risanare la bocca intera, gli oli essenziali dalla loro completano la funzione andando a disinfettare e rinfrescare tutti gli spazi interdentali trascurati dall'uso del solo spazzolino.

Risciacquiamo per bene almeno due volte in modo da eliminare tutti i residui di argilla dalla bocca.

Sentiremo una bocca pulita profondamente e frescamente aromatizzata dagli oli essenziali. Questa pulizia fa sentire una bocca veramente pulita e sana ,con una una vera sensazione di freschezza che dura a lungo.

L'operazione può essere fatta anche una volta alla settimana, non è da usare come trattamento giornaliero in quanto non adatto a tale scopo.

Questo ottimo trattamento non impiega più di 5 minuti per essere preparato ed effettuato.
Va benissimo quindi anche per chi ha poco tempo a disposizione ma non vuole perdersi questa chicca tutta naturale ed efficacissima di mantenimento e cura naturale della bocca.


venerdì 3 aprile 2009

Nuovo regolamento UE per i cosmetici













Nuova regolamentazione per la produzione di cosmetici in arrivo direttamente dall'Unione Europea.
Controlli più severi sia sulla composizione dei prodotti che sul loro imballaggio ed etichettatura. Verrà analizzata profondamente la lista degli ingredienti contenuti nei prodotti , per poi essere immessi nel mercato solo dopo essere passati per il nuovissimo centro informatico UE. Che obbliga la registrazione di prodotti, componenti e rispettivi nomi dei proprietari delle aziende che producono i cosmetici .

Norme più severe quindi per le aziende ed una garanzia in più per il consumatore, in un settore dotato di regolamentazioni sinora troppo vaghe con norme che non garantivano un adeguata sicurezza, con presenza di cavilli legislativi che non davano al consumatore finale tutte le garanzie che avrebbe voluto avere in merito.

Segue la prima parte del comunicato ufficiale dell'ISS rilasciato oggi:

ISS 3/04/09

di Luigi Gagliardi
Dirigente di ricerca del reparto Medicine complementari, naturali e tradizionali, sicurezza cosmetici - Dip. del Farmaco ISS

Garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici ad un livello elevato e in modo uniforme, spazzando via nel contempo tutta quella confusione amministrativa e legislativa che ha caratterizzato finora la Direttiva europea sui cosmetici varata nel 1976. Confusione dovuta alla mancanza di definizioni certe e all’introduzione di numerose modifiche (55 fino ad oggi), che, a seguito dei differenti recepimenti nazionali, hanno terribilmente frammentato il mercato. Sono questi i principali obiettivi del nuovo Regolamento di cui si è dotato il Parlamento europeo, dettando procedure chiare per la composizione, l’etichettatura e l’imballaggio dei cosmetici. Il nuovo Regolamento entrerà in vigore dopo 42 mesi a partire dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, il che vuol dire all’incirca a giugno 2009, ma considerando l’adeguamento a tutte le norme, entrerà a pieno regime verso l’inizio del 2013.

Continua sul sito dell' ISS

lunedì 23 marzo 2009

Entrata in vigore del nuovo decreto:Tinture per capelli più sicure e bollino di avvertenza sull'uso dei dentifrici









Il Movimento Consumatori annuncia l'entrata in vigore di un importante decreto che vieta la vendita di molti prodotti per la tintura dei capelli, e dell'obbligo di inserire nei dentifrici al fluoro il bollino " controindicato nei bambini".

E una grande mossa a favore dei consumatori che avranno prodotti più sicuri per la tintura dei capelli e dentifrici con avvertenza di pericolosità nell'uso sui bambini, sperando che faccia meditare anche gli adulti sull'uso giornaliero del fluoro assimilato tramite i dentifrici.

Alcun articoli sui pericoli del fluoro li trovate qua e qua

Invece alcune sostanze usate nelle formule delle tinte per capelli rilasciano notoriamente nitrosammine, sostanze cancerogene che vanno inevitabilmente a venire in contatto con noi sia durante la tintura che dopo nel colore.

C'è da vedere ancora però se è stato messo il bando generico a queste sostanze oppure solo al loro uso come componente delle tinture per capelli. Maggiori approfondimenti in futuro su queste pagine.

Una buona notizia per tutti i sostenitori della cosmesi sicura e trasparente che ogni giorno si addentrano nella giungla dei prodotti sintetici che troviamo nei comuni prodotti che usiamo quotidianamente.

Segue il comunicato ufficiale :

“Anche i cosmetici hanno l’obbligo dell’etichettatura trasparente ma da oggi bisogna fare ancora più attenzione a dentifrici e tinture per capelli – denuncia Rossella Miracapillo, responsabile dell'Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori

“Con l’entrata in vigore del decreto del 2 aprile 2008, infatti, anche alcune tinture per capelli devono essere ritirate dal commercio perché contenenti sostanze riconosciute come cancerogene. Mentre i dentifrici contenenti tra lo 0,1 e lo 0,15% di fluoruro, – continua la dottoressa Miracapillo – devono riportare obbligatoriamente la seguente etichettatura: “Controindicato nei bambini”.
“Il fluoro per anni consigliato anche attraverso integratori alimentari per la crescita più armonica delle ossa e dei denti dei bambini, in realtà è risultato essere un minerale piuttosto delicato – spiega la responsabile Farmaci del Movimento Consumatori - Infatti il minerale tende a rimanere nelle ossa, raggiungendo concentrazioni elevate in seguito ad un'iperassunzione cronica. Se da un lato il deposito osseo di fluoro aumenta la densità dello scheletro, dall'altro lo rende meno flessibile e può provocare la cosiddetta Fluorosi caratterizzata da depositi bianchi sui denti fino a provocare danni irreversibili”.
“Invitiamo i consumatori a fare attenzione alle etichette – conclude la dottoressa Miracapillo - e a segnalare sul nostro sito ogni anomalia si dovesse verificare sui prodotti in commercio”.

Fonte: Movimento Consumatori


martedì 17 marzo 2009

Sapone speziato alla Cannella e Sandalo















Questa saponetta speziata richiama subito l'oriente più antico con le sue note profumate calde e legnose di cannella e sandalo. Sprigiona un profumo molto aromatico, adatto sia a lui che a lei.

è un sapone pregiato ricco di oli benefici e nutrienti per la pelle tra cui avocado, oliva e girasole..
Forma una buona schiuma cremosa dato l'aiuto dell'olio di cocco, di girasole e soja che danno alla schiuma una consistenza pià compatta e cremosa , lavando la pelle delicatamente.
Le polveri di cannella e sandalo regalano al sapone un marroncino naturale molto legnoso ed esotico. Ottimo per un regalo!

Ingredienti:
  • 700gr di Olio di oliva
  • 200gr di Olio di cocco
  • 40gr di Olio di girasole
  • 20gr di Olio di avocado
  • 20gr di Olio di soja
  • 20gr di Cera d'api
  • 4ml di olio essenziale di cannella( non di più essendo la cannella potenzialmente irritante in alta concentrazione)
  • 1 cucchiaino di farina o amido
  • 1 cucchiaio pieno di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di sandalo in polvere
Soluzione caustica : 300grammi di acqua demineralizzata e 136 grammi di soda per ottenere uno sconto dei grassi del 5%.

Preparazione:

Seguire le istruzioni su come fare il sapone dal sito Il mio sapone con la sola accortezza di sciogliere prima la cera d'api e dopo aggiungerla gli altri oli, essendo la cera d'api un grasso con un alto punto di fusione di circa 60gradi, per non scaldare tutti i grassi a quella temperatura è meglio sciogliere prima la cera in un pentolino a parte e dopo aggiungere agli altri oli emiscelare subito.
Al nastro aggiungere l'olio essenziale di cannella precedentemente amalgamato alla farina o amido insieme alla polvere di cannella e di sandalo che fungono da fissanti e protettivi. Proteggendo l'olio essenziale dalla soda e rendendolo maggiormente profumato e stabile nel sapone stagionato.



Far stagionare almeno 4 settimane per avere un prodotto ben stagionato, durevole e delicato.


Sapone alla Lavanda

















Questo sapone completamente naturale e profumato è fatto con oli e burri pregiati per ottenere una qualità altissima non paragonabile a quella dei comuni saponi sintetici che troviamo nei negozi.
I suoi ingredienti sapientemente dosati donano al sapone una consistenza dura già dai primi giorni di maturazione, dando al sapone una texture secca e dura tipica dei saponi fatti con una buona percentuale di grassi saturi come il burro di karitè.
Gli oli contenuti al suo interno formano una buona e consistente schiuma profumata che lava le mani molto delicatamente.

Il profumo caratteristico di lavanda è dato solo dall'olio essenziale di lavanda naturale, senza addittivi e profumi sintetici. Ottimo quindi per chi soffre di allergie e sfoghi ai profumi forti dei cosmetici e detersivi da banco. Inoltre l'olio essenziale di lavanda ha spiccate proprietà calmanti e rilassanti. Un sano momento di relax ad ogni lavaggio!

La nota decorativa e scenica è data dai soli fiori di lavanda che regalano al sapone un'immagine notevole e raffinata senza il bisogno di aggiungere altre decorazioni al prodotto finito.

é un sapone di media difficoltà di produzione, in quanto contiene svariati oli da pesare sapientemente e con precisione.il risultato però soddisfa e premia tutti gli sforzi.

Ingredienti:
  • 700gr di Olio di oliva
  • 200gr di Olio di cocco
  • 50gr di Burro di karitè
  • 40gr di Olio di soja
  • 10gr di Cera d'api
  • 12ml di olio essenziale di lavanda
  • 1 cucchiaino di farina o amido
  • 2 cucchiai pieni di fiori di lavanda
Soluzione caustica: 300gr di acqua distillata e 136grammi di soda caustica per avere uno sconto del 5%.

Preparazione:

Seguire le istruzioni su come fare il sapone dal sito Il mio sapone con la sola accortezza di sciogliere prima la cera d'api e dopo aggiungerla gli altri oli, essendo la cera d'api un grasso con un alto punto di fusione di circa 60gradi, per non scaldare tutti i grassi a quella temperatura è meglio sciogliere prima la cera in un pentolino a parte e dopo aggiungere agli altri oli e
miscelare subito.
Al nastro aggiungere l'olio essenziale di lavanda precedentemente amalgamato alla farina o all'amido che funge da fissante e protettivo. Proteggendo l'olio essenziale dalla soda e rendendolo maggiormente profumato e stabile nel sapone stagionato.

Aggiungere infine i fiori di lavanda ed amalgamare tutto per bene.

Far stagionare almeno 4 settimane per avere un prodotto ben stagionato, durevole e delicato.

domenica 22 febbraio 2009

Oli Ayurvedici da massaggio, ingredienti e preparazioni.
















L'Ayurveda è un antichissima medicina tipica Indiana usata da millenni per ripristinare la salute psicofisica in modo naturale, facendo uso di piante, erbe e materiali naturali con proprietà medicamentose sapientemente combinati dopo millenni di pratiche e studi.

Nella medicina ayurvedica vengono utilizzate molte tipologie di piante ed erbe in formato di pastiglie, polveri ed estratti grezzi. In questo articolo ci soffermeremo sull'uso degli oli ayurvedici e sulla loro preparazione in casa.

Tratto da Wikipedia:
Secondo l'Ayurveda il corpo fisico è pervaso da tre dosha (energie vitali) in proporzioni diverse. Questi determinano tramite il loro stato di equilibrio o squilibrio rispetto alla costituzione individuale (prakriti) lo stato di benessere o malattia dell'individuo. Ogni dosha è composto da due elementi (panca-mahabhutani) ed ha determinate qualità (guna) che li caratterizzano.

I tre dosha sono:

Vata
composto da etere (akasha) e aria (vayu), è il principio del movimento, legato a tutto ciò che è movimento nel corpo (sistema nervoso,respirazione,circolazione sanguigna..). Le sue qualità sono: freddezza, secchezza, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, durezza, ruvidità e fluidità. La sua sede principale è il colon ed i suoi 5 sub-dosha sono: Prana, Udana, Samana, Apana e Vyana.

Pi
tta

composto da fuoco (tejas) e acqua (jala), è il dosha legato alla trasformazione, alla digestione intesa sia a livello fisico (stomaco, fuoco digestivo detto anche agni) che mentale (elaborazione delle emozioni). Le sue qualità sono: caldo, untuoso, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, morbidezza, levigatezza, chiarezza e fluidità. La sua sede principale è l'intestino tenue ed i suoi 5 sub-dosha sono: Pacaka, Ranjaka, Sadhaka, Alochaka e Bhrajaka.

Ka
pha

composto da acqua (jala) e terra (prithvi), è il dosha legato alla coesione, al tener unito, è proprio dei fluidi corporei, lubrifica e mantiene il corpo solido ed uniforme. Le sue qualità sono: freddezza, umidità, pesantezza, grossolanità, stabilità, opacità, morbidezza, levigatezza e densità. I suoi cinque sub-dosha sono: Kledaka, Avalambaka, Bodhaka, Tarpaka e Slesaka.

I dosha consentono di classificare le tendenze psico-fisiche presenti nel corpo e le disfunzioni che ne possono derivare. Secondo l'ayurveda le patologie nascono quando si vengono a creare degli squilibri nei dosha (vikriti); l'individuazione degli squilibri in un dosha, corrispondente alla diagnosi, conducono a trovare i rimedi per ristabilirne lo stato di equilibrio individuale (prakriti) e quindi la guarigione.

Ognuno dei 3 dosha può essere quindi armonizzato con l'uso di specifiche piante dalle diverse proprietà.

La preparazione di un olio ayurvedico va quindi a mettere in pratica gli studi sulle proprietà delle piante ed a miscelarle sapientemente per ottenere un beneficio nel trattamento di un particolare dosha.

Gli oli nella medicina ayurvedica sono molto importanti in quanto molto usati per praticare tutte le varianti del massaggio ayurvedico che riguardano tutte le parti del corpo, dalla testa ai piedi.

Nella tradizione indiana la preparazione degli oli medicamentosi e per massaggio spesso consiste nel preparare un forte decotto di piante e di versarlo in un recipiente con gli oli portando ad ebollizione sino a che l'acqua del preparato sia tutta evaporata e quindi che i componenti e le proprietà del decotto siano stati incorporati dall'olio con tutti i suoi benefici.
Questo metodo è il metodo più usato e di miglior pregio . è però possibile preparare anche oli a freddo incorporando direttamente gli oli essenziali della pianta da usare, mantenendo così inalterate le proprietà naturali di olio ed oli essenziali che saranno usati nella maniera più pura ed inalterata possibile.
Va ricordato che la prepararazione degli oli medicamentosi può avere mille sfaccettature, e che i maestri indiani usano diversi tipi di cottura e preparazione degli oli. Spesso gli oli vengono cotti svariate volte, prestando attenzione a tutta la fase di preparazione della medicina. Addirittura alcune preparazioni arrivano a richiedere anche un mese, con molte ore di preparazione per ogni singola fase della produzione del prodotto. Dove il maestro dedica tutto il suo tempo e tutta la sua bravura nel preparare oli che vanno a corprire tutti i tipi di medicamenti che la medicina ayurvedica applica alle varie patologie.

Basi per oli dosha in generale:

Vata:

Germe di grano, ricino, sesamo,

Pitta:
Cocco, riso, cartamo, sandalo, zucca.

Kapha:
Mandorle, jojoba, macadamia.


Procediamo con la preparazione di 3 oli ayurvedici da massaggio, ognuno pensato per un dosha diverso:

Olio Vata
500ml
Vata è un olio che deve essere nutriente e caldo che vada nutrire ed a normalizzare la pelle secca, ruvida e fredda tipica del vata.
Ingredienti:
  • 400ml di olio di sesamo
  • 100ml di olio di germe di grano
  • Basilico, lavanda(anche secca), limone(buccia) e zenzero freschi.
Olio Pitta
500ml
Pitta è un olio che deve essere rinfrescante per calmare il caldo tipico del pitta e contrastare gli arrossamenti.
Ingredienti:
  • 400ml di olio di riso
  • 100ml di olio di cocco
  • Finocchio(foglie), camomilla(secca), lavanda(anche secca) e petali di rosa freschi.
Olio Kapha
500ml
Kapha è un olio che deve essere caldo per riscaldare la freddezza kapha e favorire la circolazione sanguigna.
Ingredienti:
  • 400ml di olio di mandorle dolci
  • 100ml di olio di jojoba
  • Rosmarino, chiodi di garofano(secchi), geranio e basilico freschi.
Vata e Kapha sono da utilizzare a caldo nei massaggi come oli riscaldanti, a differenza di Pitta che va utilizzato a temperatura ambiente in quanto olio rinfrescante.

Procedimento con decotto tradizionale:
Mettere a bollire le erbe sia fresche che secche con poca acqua in modo da avere un decotto forte senza troppo liquido e portare ad ebollizione con il coperchio per circa 15 minuti, finito il tempo di cottura filtrare con un colino fine.

In un pentolino a parte miscelare gli oli ed incorporare il decotto. Portare ad ebollizione sino a che l'acqua del decotto sia totalmente evaporata.
Lasciare raffreddare un pochino ed imbottigliare in una bottiglia di vetro scuro e conservare lontano dalla luce in ambiente fresco.
è preferibile usare l'olio in breve tempo, in quanto il trattamento abbrevia la conservazione dell'olio in quanto si ossida ed irrancidisce prima.

Se si vogliono preparare diverse quantità ricordarsi circa l'80% di olio principale ed il 20% di olio secondario ( o secondari) . Esempio : 80ml di olio di sesamo 20ml di olio di cocco.
Oppure 70ml di olio di sesamo, 20ml di olio di germe di grano 10ml olio di ricino.
Quantità e percentuali degli oli sono variabili in base alla preparazione che si vuole ottenere ed ai suoi utilizzi.

Procedimento a freddo con oli essenziali:
Miscelare gli oli base ed aggiungere 4 gocce di ciascun olio essenziale (per 100ml di olio base) mescolando e travasando in una bottiglia scura e conservando al fresco ed al buio.
Attenzione: alcuni oli essenziali di piante usate nella medicina ayurvedica sono molto forti ed addirittura tossici ad elevate quantità, studiare bene le proprietà degli oli che si va ad utilizzare per i propri preparati.

Consiglio il libro :
Ayurveda e aromaterapia. I segreti degli oli essenziali e i moderni metodi di guarigione
Miller Light, Miller Brian.
Editore: Il punto d'incontro.
-------------------------

Queste preparazioni elencate sono solo un esempio di oli ayurvedici per il massaggio, in quanto gli ingredienti possono essere modificati, sempre rispettando la lista di piante usate nella medicina ayurvedica e sempre andando a vedere le proprietà delle piante da andare ad applicare al dosha squilibrato.