Come prendersi cura di noi stessi in modo naturale e consapevole, senza ingredienti chimici dannosi che usiamo ogni giorno senza saperlo.

lunedì 21 dicembre 2020

Unguento senza cera ed a bassa untuosità


Oggi prepariamo un unguento senza cera ed a bassa untuosità.

Che?  Non è stregoneria ve lo prometto.

Gli unguenti sono facilissimi da preparare, sono spesso le primissime preparazioni che lo spignattatore alle prime armi si mette a produrre e per questo ne ho voluto postare una mia versione molto personale.

Io odio gli unguenti cerosi, untuosi e pesanti. Per questo mi sono messo all'opera per crearne uno adatto a me (ma sò che piacerà anche a tanti di voi).

Questa versione usa due ingredienti formidabili, uno addenserà gli oli senza l'uso di cere e senza quindi creare patine cerose e pesanti sulla pelle. E l'altro invece andrà a diminuire significativamente l'untuosità del composto, rendendolo più piacevole nell'applicazione e creando un bellissimo effetto seta/secco.

Vediamoli insieme:

Liposolid (nome commerciale)
il nostro primo ingrediente, lo si trova anche con altri nomi, il suo Inci è: hydrogenated vegetable oil. 
Non è altro che un olio vegetale idrogenato in polvere per uso cosmetico, completamente verde. Si usa per addensare oli polinsaturi altrimenti liquidi. Dà quindi corpo alla fase grassa dei cosmetici.
È in grado di addensare oli liquidi sino alla consistenza di un unguento ed oltre. 
Ottimo per essere usato in alternativa alle cere che tradizionalmente si usano per questo scopo. 
A differenza della cera questo fonde sulla pelle, ha una consistenza morbidissima e friziona molto bene quando usato a basse concentrazioni.
Ottimo per creare oli da massaggio semisolidi che non coleranno via durante l'applicazione. 
È anche un micidiale ingrediente per burro cacao e rossetti fai da te. 

Il secondo ingrediente è il Dry Flo.
Questo è uno dei suoi nomi commerciali, il suo Inci è: aluminum starch octenylsuccinate.
Non è altro che un amido modificato, in grado di disperdersi negli oli e non nell'acqua. 
Questo diviene quindi inattaccabile dai microorganismi se usato nei prodotti contenenti acqua.
La sua funzione principale è quella di ridurre significativamente l'untuosità degli oli, assorbendone l'unto e lasciando un effetto seta/secco ai prodotti in cui viene usato. 
Si può usare per produrre prodotti anidri come questo oppure in fase C per le emulsioni.
È uno dei segreti usati dai formulatori per ottenere un emulsione ad alta percentuali di grassi che risulti setosa e mai untuosa. 

Ora che conosciamo i due ingredienti magici passiamo alla ricetta:

Ho usato i seguenti oli per il mio unguento, voi potete usare quello che avete in casa.

Oleolito di Calendula 50g
Oleolito di fiori officinali 20g
Oleolito di Iperico 12g
Dry Flo 3g
Liposolid 15g

Useremo 3 becher separati. 
In uno versiamo gli oli lasciandone 10 o 20 ml da parte. 
Nel secondo versiamo gli ml rimanenti ed il Dry Flo, questo ci permetterà di disperderlo bene nell'olio mescolando velocemente, cosa che si risulterebbe più lunga e difficile aggiungendo direttamente il Dry Flo nel becher principale in quanto dovremo andare a schiacciare tutti i grumi uno per uno. Possiamo anche stemperare l'olio per facilitarne ancora di più la dispersione. 

Nel terzo becher metteremo la polvere di liposolid, questo andrà a bagnomaria sino a completo discioglimento che avverrà raggiunti i 60 gradi. 

Nel frattempo aggiungeremo anche il becher contenente gli oli a bagnomaria per qualche secondo solo, giusto per dare una stemperata velocissima e permettere al liposolid di non incontrare un grosso shock termico una volta versato negli oli, che potrebbe farlo solidificare prematuramente qualora l'ambiente sia particolarmente freddo, questo step non è necessario normalmente.

Ora che abbiamo la miscela di oli stemperati e il Liposolid disciolto, versiamo il liposolid nell'olio e mescoliamo velocemente per un minutino per omogeneizzare il composto.
Assicuratevi che tutto sia ben disciolto e lasciatelo da parte. 
Ora avverrà la magia, gli oli si addenseranno in circa 5 minuti, ed otterranno la consistenza di un unguento.  
Travasate et voilà, unguento pronto.

Chiaramente potete aggiungere profumi vari e antiossidanti qualora vorreste mantenerlo più a lungo, io l'ho lasciato così come è, essendo gli oleoliti già stati addizionati di antiossidante all'origine. (Aperoxid).

Buona produzione!

venerdì 12 giugno 2020

Crema giorno per pelli miste al Ginepro fenicio e Calendula






Oggi proseguiamo con le formule, questa un po' più svelta e quindi meno elaborata di quella postata ieri al Finocchio marino, ma non per questo di grado inferiore, anzi.

Questa in particolare è un emulsione di estratti idroalcolici di Ginepro Fenicio e Calendula.
Speciale per pelli miste e grasse date le proprietà astringenti e dermopurificanti di Ginepro e Calendula, ma sopratutto dal fatto che non unge, si assorbe istantaneamente e sembra di non averla.
Questo grazie ad un ingrediente speciale che vedremo più avanti, il Dry Flo.
Un amido modificato particolare che scioglie nei grassi invece che in acqua, andando ad assorbire l'untuosità delle creme con risultati eccellenti e donando setosità.

Ingredienti:

FASE A:
Acqua demineralizzata 68g
Allantoina 0.2g

Fase B:
Olio di Jojoba 5g
Caprilico 3g
EmulRich 7g (INCI polyglyceryl-3 Stearate, Behenylalcohol; Glyceryl Stearate Citrate; Helianthus Annuus Seed Cera;
Glyceryl Caprate;Tocopherol; Ascorbyl Palmitate;Helianthus Annuus Seed Oil)

FASE C a circa 40gradi:
Olio di Calendula 3g
DryFlo 0.3g (Stemperato nell'olio di Calendula e sciolto benissimo).
Aperoxid 0.1g

FASE C1:
Estratto idroalcolico di Ginepro fenicio 4g
Estratto idroalcolico di Calendula 2g
Cosgard 0.4g

FASE C2:
AquaShuttle 7g
Frullata veloce per non rompere le microsfere nanosomiche.

O.e. di Ginepro (Juniperus communis) a piacere ma moderatamente. Io ne ho messe 15 gocce.

Notare la non presenza di Glicerina e Xantana/Sclerotium. Questa particolare miscela emulsionante EmulRich ne permette di ometterne l'uso se si vuole. (Microsfere di glicerina sono comunque presenti nell'AquaShuttle).
Inoltre possiamo dimezzare il conservante in quanto ha anche un antimicrobico basico incorporato. Ho usato il 0.4g di Cosgard inveve del classico 0.8g. (Senza andare a scomodare l'alcool contenuto nelle tinture, circa 4% libero in formula, che aiuta ulteriormente la conservazione). Volendo potete inserirli comunque, a piacere.

Crema giorno agli estratti idroalcolici di Finocchio marino, Liquirizia, Calendula e Carota






Stamane vi presento la mia crema estiva al Finocchio marino, Calendula, radice di Liquirizia e olio di Carota. Con complesso di microsfere nanosomiche idratanti a lento rilascio.

Una chicca idratante e lenitiva (Calendula, Carota e Liquirizia) ricca di minerali marini organici del Finocchio marino, perfetta per le sere d'estate.

Una delle mie migliori formule.
Stende come seta, profuma meravigliosamente, morbida e leggera 🌼🏝

Fase A:
Acqua demineralizzata 63g
Sclerotium gum/Xantana 0.4g

Fase B:
Olio di Calendula 5g (Autoprodotto)
Olio di Jojoba 2g
Caprilico 2g
Emulrich 7g (INCI: polyglyceryl-3 Stearate, Behenylalcohol; Glyceryl Stearate Citrate; Helianthus Annuus Seed Cera;
Glyceryl Caprate;Tocopherol; Ascorbyl Palmitate;Helianthus Annuus Seed Oil)

Fase C a circa 40gradi:
Olio di Carota 1g
Olio di Calendula 2g (Autoprodotto)
Glicerolo 5g
Aperoxid 0.1g (Antiossidante verde)

Fase C2:
Tinture madri di
Liquirizia 1g (Decottata di Avicenna UK)
Finocchio Marino 2g (Autoprodotta)
Calendula 2g (Autoprodotta)
Cosgard 0.4g (Conservante verde)

C3:
AquaShuttle 7g (Complesso nanosomico idratante a lento rilascio) Ultima frullata velocissima per non danneggiare le sfere nanosomiche di glicerina.

O.e. di Bergamotto senza furanocoumarine (Va bene anche sotto il sole) a piacere.

12% Grassi totali

lunedì 8 giugno 2020

Come preparare l'Oleolito di Iperico o Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum)




Giugno,

l'inizio dell'estate e mese della fioritura di questa meravigliosa pianta officinale, l'Iperico, pianta solare conosciuta col nome botanico di Hypericum perforatum. Perforatum per via della peculiare caratteristica delle foglioline che viste controluce presentano varie ghiandole translucide che appaiono "bucate", e che danno il nome ad uno dei suoi tanti principi attivi, l'Iperforina di cui parleremo più avanti. Membro di una grande famiglia di piante chiamate Clusiaceae.

L'Iperico, Hypericum perforatum o Erba di San Giovanni, è originaria delle isole Britanniche, chiamata così per via del fatto che veniva tradizionalmente raccolta il 24 Giugno, proprio il giorno di nascita del santo.
Quest'anno ha fiorito largamente in anticipo, potendo essere raccolto già da fine Maggio in molti regioni d'italia.
Il suo habitat sono i boschi e le colline soleggiate, predilige terreni aridi ed incolti, è presente in tutte le regioni di Italia e praticamente in tutte le regioni temperate del mondo data la sua invasività.

Infestante dei campi e velenosa per gli animali erbivori, viene considerata una peste da debellare da parte degli allevatori, fortunatamente non è così per noi, che possiamo utilizzarla prendendo le dovute precauzioni.

Tradizionalmente i suoi usi erboristici spaziano da cicatrizzante per la pelle ad antidepressivo, come vedremo più avanti questa pianta ha molteplici utilizzi.

Ne viene utilizzata tutta la parte aerea, quindi fiori e foglie.

Se ne ricavano i seguenti prodotti erboristici:

  • L'estratto secco trasformato, quindi compresse ed opercoli per uso interno
  • La pianta secca per l'uso in tisane e creazione di estratti fluidi
  • La pianta fresca per la creazione di macerati idroalcolici/oleosi/glicerici, quindi tinture madri, oleoliti, gliceriti, distillazione di olio essenziale e come base per preparazioni omeopatiche


Veniamo ai componenti attivi di questa pianta, i principali e più studiati sono l'Ipericina e l'Iperforina.

L'Ipericina, è un naftodiantrone, un derivato antrachinonico, una molecola altamente instabile, viene inattivata dal processo di trasformazione, dall'ossigeno e dalla luce, è presente nella tintura madre e negli estratti secchi ma praticamente non negli oli, ha proprietà antibatteriche, antivirali e favorisce la guarigione delle ferite.
Questa è la tanto temuta molecola fotosensibilizzante dell'iperico, se non fosse che.. non sia presente nell'oleolito, come vedremo avanti.

L'Iperforina è un terpene ciclico, questo invece presente negli oleoliti finiti ed è il principale componente attivo dell'olio.
È la principale molecola attiva nel trattamento della depressione dell'Iperico.

Altri componenti meno noti dell'Iperico ma non meno importanti dei due sopraelencati sono i flavonoidi, tannini, xantani, composti fenolici e polisaccaridi. Questi fanno parte del fitocomplesso, e sono preziosissimi al pari delle due sostanze elencate sopra.

In erboristeria si parla spesso di fitocomplesso con una visione più olistica della pianta, a differenza della farmacia dove si va a focalizzarsi sullo studio della molecola singola. Con questo si vuole sottolineare che nonostante l'Iperforina e l'Ipericina abbiano una forte azione farmacologica, è sempre l'insieme delle molecole presenti nella pianta che agendo sinergicamente vanno ad ottenere i diversi effetti ricercati.


Veniamo al sodo e andiamo a preparare l'Oleolito di Iperico.

L'oleolito non è altro che un olio vettore, (che ricordiamo essere un ottimo solvente) spesso vegetale, in cui vengono macerati estratti sia animali che vegetali, per così permettere alle sostanze attive presenti in essi di essere trasportate in quest'ultimo e poterne beneficiare in preparazioni varie, in questo caso ad uso topico.

La scelta degli oli utilizzabili è varia, ma è altresì necessario prendere alcune misure specifiche in questa particolare preparazione, essendo un oleolito che ha bisogno di calore per la sua riuscita.
Con questo si intende specificamente l'uso di oli non particolarmente termolabili (resistenti al calore) e resistenti all'irrancidimento.

Cosa è l'irrancidimento? è un processo di alterazione naturale che va a degradare la qualità degli oli sino a renderli inutilizzabili. Le cause maggiori sono i raggi UV, il calore, l'ossigeno, i metalli catalizzatori (presenti nella pianta) ed il fattore tempo (cruciale) non a caso gli oli vengono venduti in bottiglie scure, per permettere a meno luce possibile di venire a contatto con il prodotto. Un olio rancido non può essere utilizzato in alcun modo in quanto ricco di prodotti di alterazione nocivi. Esso presenta un caratteristico odore di nocciola, stantìo, quasi nauseabondo.

Tradizionalmente l'olio extravergine di oliva veniva utilizzato a tale scopo, per la sua resistenza nel tempo, data sopratutto dal profilo di sostanze antiossidanti contenute in esso, che vanno a prevenire (rallentare in questo caso) la temuta ossidazione/irrancidimento.
Possono essere usati anche l'olio di Mandole o di Riso, ma presenteranno tempi di conservazione più brevi.
 L'olio di Sesamo anch'esso è un ottimo olio per preparazioni erboristiche in quanto resistente all'irrancidimento, è preferibile acquistare un olio vergine estratto a freddo al contrario dell'olio estratto da semi tostati, oltre ad essere un ottimo olio per massaggi e frizioni.
Ultimamente si sperimenta sempre più con oli di cocco e di palma per via della loro  sempre maggiore popolarità nelle nostre cucine. Quello di cocco è particolarmente adatto date le sue innumerevoli proprietà, ne esistono addirittura versioni deodorizzate e quindi prive di profumo, ottime per chi preferisce profumi neutri, ne parlo in questo altro mio post. 
Un altra variante è l'olio di cocco frazionato, è uno dei migliori oli per preparare l'oleolito. Ha un altissima resistenza all'irrancidimento, un odore neutro, e delle molecole piccole piccole che si infiltrano tra i corneociti trasportando le sostanze attive della pianta più in profondità rispetto ad altri oli più "filmanti".

Non tanto consigliati invece l'olio di girasole o di semi vari in quanto tendenti ad ossidare velocemente, essendo oltretutto relativamente poveri di sostanze antiossidanti, a differenza per esempio della controparte oliva.
 
In mancanza di altro o se il budget non lo permette si può chiudere un occhio e scendere a compromessi, specialmente se andremo a produrre piccole quantità da usare in tempi brevi.

Esistono in commercio degli oli di girasole "alto oleico" che resistono meglio a questi processi di trasformazione, dal costo contenuto e sicuramente più versatili della controparte tradizionale. Questi sono una valida alternativa da usare per preparare oleoliti.

Ora andiamo finalmente agli ingredienti e alla preparazione:


Necessario per il tutto:

  • Olio di Oliva extravergine
  • Fiori di Iperico
  • Barattolo con tappo
  • Garza fine di cotone
  • Carta stagnola


Andiamo a riempire un barattolo di fiori di Iperico raccolti nel loro periodo balsamico e quindi verso metà Giugno, sminuzzati il più possibile per permettere a più sostanze possibili di essere trasferite nell'olio.
 Tracce di foglioline verdi sono prettamente innoque, le foglie stesse contengono oli essenziali che verranno estratti e intrappolati nell'olio. L'olio essenziale è riequilibrante e utile nel trattamento di traumi.

Ora riempiamo il barattolo quasi sino all'orlo e versiamo l'olio di oliva sino a coprire bene i fiori. Questo è indispensabile in quanto la parte non coperta d'olio andrebbe a degradarsi e favorire la proliferazione di muffe e batteri che ne comprometterebbero l'uso.
Una volta coperto d'olio posizionare una garza fine sopra l'apertura del barattolo, questa dovrà sbordare fuori dal tappo e servirà per permettere all'umidità presente nei friori freschi di fuoriuscire filtrando fuori evitando così che si crei condensa sotto il tappo, infine chiudere avvitando leggermente sopra la garza. In mancanza di garza si potrebbe tenere il tappo leggermente svitato per sfiatare ed andare ad asciugare l'eventuale condenza giornalmente con un panno asciutto e pulito.
L'umidità contenuta nella materia vegetale fresca come in questo caso è nemica del macerato in quanto facilita le fermentazioni microbiche, è sempre bene tenerla sotto controllo.

Una piccola parentesi sul discorso data di raccolta: sento dire spesso che i fiori vanno raccolti SOLO il 24 di Giugno, il giorno di San Giovanni. Questa affermazione lascia il tempo che trova, se da una parte questa è la data di raccolta legata alle tradizioni di tempi passati, non rispecchia la realtà di ogni luogo.
Il periodo di raccolta varia da anno ad anno, dalla zona geografica, dal clima. Un esempio banale è il fatto che qua in Sardegna i fiori stiano già passando e siamo all'8 di Giugno, aspettare al 24 equivarrebbe a perdere l'occasione di raccolta in quanto già appassito e secco. Quindi la regola, più sensata, è quella di raccoglierlo semplicemente quando è pronto, quando i fiori sono belli gialli e pomposi, quindi da metà Maggio ad Inizio Luglio in base alla zona.


Ora, ritornando al discorso ossidazione, alcuni mettono il barattolo sotto al sole diretto per ben 40 giorni, noi vogliamo consigliare invece di coprire il barattolo con la carta stagnola per evitare ai raggi UV di degradare l'olio e che in 40 lunghi giorni andrebbero ad impattarne la qualità finale.
Ricordiamoci che è il calore stesso del sole che facilita il trasporto delle sostanze dell'olio, la carta stagnola ci viene in aiuto per questo scopo, schermando dai raggi diretti ma permettendo ugualmente la trasmissione di calore, che ammorbidendo i tessuti della pianta ne faciliterà il rilascio nell'olio.

Conoscendo questo principio è possibile anche preparare oleoliti di Iperico a bagnomaria in circa 2-4 ore (ogni autore ha pareri discordanti) e lasciandolo successivamente macerare ulteriormente per altri 10 giorni al buio, ottenendo un olio rosso rubino in breve tempo. Questo metodo è utile laddove le condizioni atmosferiche non permettono una macerazione tradizionale. La macerazione a bagnomaria comporta sia vantaggi (tempo di preparazione ridotto) che svantaggi (l'olio viene sottoposto a calore intenso, anche se di relativamente breve durata, sia i componenti presenti nell'olio che nella pianta si degradano ulteriormente nel processo) io personalmente preferisco il metodo di macerazione tradizionale.

I puristi e i seguaci delle tradizioni possono esporre l'olio al sole diretto, ma con qualche compromesso. Il sole diretto, amplificato dal vetro del barattolo, non solo accelera il processo di irrancidimento ma va ad intaccare una vasta quantità di sostanze utili presenti sia nell'olio stesso che nella pianta. Ad ognuno il suo.

Chiudendo la parentesi:
Coprire bene e posizionare in luogo soleggiato per 40 giorni capovolgendo giornalmente per permettere alle molecole di trasferirsi meglio nell'olio.
L'olio assumerà un colore rosso rubino, merito non dell'Ipericina come precedentemente pensato, che ricordiamo essere praticamente non più presente nell'olio ma dei seguenti composti:
I 3', II 8-biapigenin e 1,3,6,7-tetrahydroxy-xantone che sono responsabili di colore e fluorescenza.
Sfatiamo quindi per sempre il mito che l'olio non possa essere usato di giorno per la sua presunta fototossicità, la molecola incriminata semplicemente non sopravvive nell'olio.


Passati i 40 giorni abbiamo 2 opzioni, filtrare con una garza, imbottigliare ed utilizzare successivamente oppure lasciare la pianta a macerare ancora ed eliminare solo la parte non più immersa nell'olio a seguito di ogni prelievo.

Nessuno vi vieta di farne una macerazione al buio ed al fresco, come si usa fare per la maggiorparte degli oleoliti, otterrete sempre un ottimo prodotto dalle qualità più delicate.

Questo preparato può essere addizionato di Vitamina E liquida o di antiossidanti naturali tipo l'Aperoxid per tentare di prolungare eventualmente la scadenza, ricordiamo però che l'oleolito di Iperico è un oleolito particolarmente "maltrattato" e soggetto ahimè ad una durata sicuramente inferiore rispetto ad altre macerazioni, ottenute con metodi più gentili.
La durata dell'oleolito è di circa un anno, la regola è sempre controllare a naso l'eventuale irrancidimento col passare del tempo. A differenza di preparazioni idroacoliche come le tinture madri, che hanno una durata indefinita, gli oleoliti soffrono particolarmente la degradazione col tempo. Teniamo ben presente che l'olio utilizzato in partenza sia il quanto più fresco possibile, un olio che ha pochi mesi di scadenza, ne avrà ancor meno dopo averlo trasformato in oleolito, quindi controlliamo le date di scadenza al momento dell'acquisto se non si ha la fortuna di avere un frantoio in casa.

Conservare in bottiglia di vetro scura e lontano dalla luce, ora sapete il perchè. 

Veniamo infine agli usi, può essere usato così com'è per trattare pelle lesa, cicatrici da acne, piaghe da decupito, scottature solari, bruciature di varia entità, trattamento di linee sottili.
Utile frizionato per trattare dolori muscolari ed articolari.
Ha effetto emolliente, cicatrizzante, lenitivo e dermorestitutivo essendo un ottimo ricostituente della pelle.

Può essere aggiunto a caldo o a freddo nella preparazione di creme e unguenti (circa 3% a fine emulsione) o miscelato direttamente alle nostre creme preferite sul palmo della mano durante l'applicazione.


NOTA INFORMATIVA: L'uso interno di preparati a base di Iperico necessita di parere medico se sono in corso cure farmacologiche o in presenza di condizioni particolari in quanto un interazione farmacologica con vari medicinali è possibile. Questo post tratta solo la preparazione di olio per uso esterno.


Buona produzione!

Bioecomen








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lunedì 2 marzo 2020

Coronavirus - Ricetta e video: Gel disinfettante mani naturale



Di interesse attuale: a puro scopo dimostrativo vi faccio vedere come fare un gel disinfettante mani tutto naturale. Estremamente facile da fare e con ingredienti molto facili da reperire.

Esistono varie ricette, questa è per creare un GEL disinfettante a base alcolica. 
L'OMS ha rilasciato una ricetta per una versione totalmente liquida. Formule diverse ma tutte e due sono indubbiamente efficaci.
La mia è profumata con olio essenziale, sempre in tema erbacce.

Per dovere di informazione normalmente le ricette si scrivono in grammi e si arriva a 100. Io ne ho fatto 200ml ed ho usato in video dei becker graduati ed avrei creato confusione riportando la formula a 100g, voi potete usare i grammi e farne solo 100g o meno ma sempre imperativamente rispettando le percentuali date. Nuovamente il video ha solo lo scopo di dimostrare la facilità di formulazione di questi gel e lo sciacallaggio dei prezzi gonfiati dai rivenditori online e farmacie.
Un 200ml di gel ha un costo inferiore a €1.20, se fatto a casa.

Vi serviranno:
120ml di alcool etilico 96° (negozio)
69ml acqua calda (demineralizzata meglio)
10ml glicerina vegetale (Farmacia)
1gr Gomma Xantana (negozio/farmacia) io ho usato in video un mix Sclerotium gum/Xantana
25 gocce olio essenziale di Geranio (Erboristeria) potete evitare di usarlo del tutto o scambiarlo con uno a piacere, attenti ai dermocaustici/fotosensibilizzanti. Questo sarà a puro scopo profumante, il gel evapora istantaneamente, sicuramente anche l'olio essenziale aiuta ad igienizzare ma l'alcool da solo fa il lavoro egregiamente. Non mi dilungo.

Sciogliere la gomma xantana nella glicerina, miscelare sciogliendo benissimo, aggiungere acqua calda e rimiscelare bene, la soluzione inizierà ad addensarsi.
Aggiungere l'alcool e l'olio essenziale e miscelare bene con un elichetta da emulsione, andrebbe bene anche un minipimer o se siete disperati uno schiumalatte (vi farà però tante bollicine, che andranno via col tempo).
Miscelare 2-3 minutini sino a che il gel è ben denso. Imbottigliare. 

PS: potete omettere anche la glicerina volendo, rimpiazzate i suoi 10ml con 10ml di alcool, reidratare la xantana in acqua calda lentamente per una ventina di minuti o sino a che sia sciolta del tutto miscelando benissimo, attenti ai grumi. 
La glicerina serve sia ad aiutarvi a sciogliere la xantana senza grumi che a lasciarvi le mani morbide, ma non è necessaria, nuovamente l'alcool e l'acqua sono gli ingredienti essenzali e fanno il lavoro da soli.
Si possono usare anche addensanti come carragenina o Agar Agar e simili, ma io preferisco la Xantana, fa un lavoro pulito, esistono anche xantane trasparenti, ancora più belle da vedere di questa in video.

domenica 9 giugno 2019

Study in progress... siamo quasi pronti a ripartire!



Come ben saprete ho preso un bel break dal pubblicare nuovi post nel blog, semplicemente non avevo più tempo da dedicare al blog, non avevo più tempo per scrivere i lunghi articoli a cui vi ho sempre abituato e con cui vi ho sempre coccolato.

Ho il piacere di informarvi che da circa 3 anni ho iniziato un corso di erboristeria clinica e naturopatia qua a Londra presso il College of Naturopathic Medicine di King's Cross, dalla durata di 4 anni totali. Mi trovo oramai alla fine del terzo anno e tra tanti sacrifici ci avviamo al periodo degli esami.

Ho voluto cogliere questo momento per informare tutti i cari lettori che ci sono, sto solo lavorando "dietro le quinte" per ottenere una qualifica per me importante e tanto desiderata, avere la possibilità di fare un lavoro che ho sempre sognato di fare: l'erborista.

Le legislazioni del Regno Unito sono abbastanza diverse da quelle italiane quando si parla di erboristeria, qua si hanno molte più libertà nello svolgere la propria professione e farlo con più serenità.

Il corso è formato da 1 anno di anatomia e biologia umana. I restanti tre anni si focalizzano in biologia vegetale, botanica farmaceutica, farmacologia/farmacognosia, materia medica e gestione clinica. Si svolgono in aggiunta a questo 500 ore di cliniche dove vedremo i pazienti esterni che visiteranno le cliniche degli studenti situate nel college stesso. Qui abbiamo la possibilità di imparare a fianco di erboristi esperti come gestire la nostra clinica privata, vedere i nostri pazienti e scambiare le proprie esperienze tra studenti e professori.

La parola d'ordina in questo paese è quella di integrare il proprio lavoro a quello di medici, nutrizionisti ed i vari operatori del benessere per offrire al paziente un completo quadro di servizi che in italia ancora è decisamente raro trovare.

 Il tutto come vedete è molto eccitante!


Tornando al blog stesso, volevo con questo post dirvi quello che potete aspettarvi in futuro:


  • Il blog ora tratterà di erboristeria e naturopatia in modo più pronunciato rispetto al passato.
  • Inclusione di tecniche erboristiche avanzate nei post futuri. Potete aspettarvi ricette cosmetiche funzionali a base di piante officinali medicamentose con informazioni dettagliate sul loro uso.
  • Inclusione di materiale accademico da dove potrete attingere preziose informazioni difficilmente reperibili nel web o di difficile interpretazione, rese in modo semplice da capire.
  • Più completezza nei miei futuri post, data dal fatto di avere accesso a medical databases universitari dove andare ad attingere le fonti di ricerche e studi con cui citare tutti i miei futuri post.

Ci sentiamo presto con i primi articoli!

Bioecomen























domenica 3 settembre 2017

Ciao Biodizionario, diamo il benvenuto a EcoBioControl!











È novità di questi giorni che il nostro amato Dott. Fabrizio Zago abbia aperto il suo nuovo sito web, un nuovo biodizionario gestito personalmente da lui -e separato da Promiseland- dove troveremo il frutto di anni di lavoro nel catalogare ingredienti cosmetici sui principi di etica, sostenibilità e impatto ambientale.
Diamo un caloro benvenuto a EcoBioControl!


Supportiamo questo nuovo progetto spargendo la notizia su tutti i blog attinenti.

Un saluto speciale al Dott. Fabrizio Zago con i miei migliori auguri per suo nuovo progretto!



Bioecomen

giovedì 3 settembre 2015

L'olio di Lentischio, questo sconosciuto.



Il Lentischio, Pistacia Lentiscus, è un arbusto presente in tutta la zona calda del Mediterraneo, una pianta che cresce naturalmente rigogliosa in zone secche e rocciose dove altre piante faticano a sopravvivere.

Presente abbondantemente in terra Sarda, dalle coste sino all'interno è dotato di un proprio profumo resinoso e potente, che, assieme a quello dell'Elicriso viene comunemente chiamato come "profumo di Sardegna".

Produce dei piccoli frutti rossi e neri simili al Ribes che quando maturi, contengono quantità elevate di olio, un olio pregiato ed antico di cui brevemente parlerò in questo articolo.

Essendo presente in abbondanza in tutta l'isola, l'olio di Lentischio veniva anticamente usato come primaria fonte di olio vegetale in Sardegna, quando ancora l'olio di Oliva era raro e costoso. 

La sua estrazione avveniva a caldo, tramite una lunga bollitura dei frutti ed un duro lavoro di filtrazione fatto tradizionalmente a mano.

Una volta ottenuto l'olio desiderato, durante la stagione della raccolta, quest'ultimo veniva finalmente conservato per tutti i mesi avvenire e veniva usato principalmente per cucinare e friggere, oltre che per alimentare torce quando si aveva bisogno di luce notturna.

Al giorno d'oggi l'olio di Lentischio è assai raro, non essendo più commercializzato in grande scala, viene prodotto in piccole quantità da singoli produttori e venduto localmente.

Se vi dovesse capitare l'occasione di incontrare uno di questi produttori, non fatevi sfuggire l'opportunità di portarvi a casa una piccola ampolla di questo meraviglioso olio.

In questo articolo voglio parlare dei benefici dell'uso dell olio di Lentischio sulla pelle e per il benessere in generale.

L'olio di Lentischio racchiude in sè molte proprietà curative e di bellezza.

L'alta quantità di tannini ne fa di questo un ottimo antisettico, gli oli essenziali contenuti al suo interno hanno azione balsamica e il suo profumo rilassa e apre la mente.

Viene usato efficacemente come rimedio naturale contro le infezioni della pelle, basta massaggiarne un paio di gocce sulla zona interessata sino a completa guarigione, oltre a guarire la ferita, aiuta a rimarginare la pelle e levigare la nuova cicatrice.

è un rimedio molto potente contro l'herpes labiale, basta una goccia massaggiata sulle labbra mattina e sera e lo sfogo viene bloccato e recesso in pochissimo tempo.

Lo si può usare come olio da bagno rilassante, bastano poche gocce nell'acqua calda del bagno per rilasciare nell'aria il suo potente olio essenziale e godersi un paradisiaco momento di relax.

 Ha proprietà astringenti, ottimo per il trattamento di acne e per pelli impure.

Una brillante idea è quella di miscelare poche gocce nella vostra crema viso o corpo, così facendo possiamo beneficiare delle proprietà idratanti e nutrienti di questo meraviglioso olio tutti i giorni.

Ottimo anche come dopobarba, massaggiato sulla pelle umida aiuta ad eliminare i rossori ed a guarire dai piccoli taglietti causati dalla lama del rasoio.

 Può essere usato al posto dell'olio di Oliva per condire le insalate ed i risotti, conferendo quel suo gusto tutto particolare al piatto.



Se volete saperne ancora di più, domandate pure usando come sempre il box dei commenti in basso.






lunedì 27 maggio 2013

Trattamento d'urto smagliature naturale.




Le smagliature sono uno degli inestetismi più visibili della pelle. Esse non sono altro che cicatrici venutesi a creare in situazioni limite, quando la pelle cede allargatasi violentemente dopo un ingrassamento oppure a restringendosi durante una troppo veloce perdita di peso.
Una delle caratteristiche delle smagliature è il fatto di essere relativamente facili da eliminare, ma solo se trattate in tempo!
Una smagliatura fresca presenta un colore rosato, al contrario di una già cicatrizzata che presenta un colore bianco translucido visibile molto bene alla luce diretta del sole. Una cicatrice rosa è sintomo di un recente cedimento della pelle, e se trattata con costanza viene completamente eliminata senza lasciare segni.
Spesso le smagliature più grandi lasciano un solco sulla pelle visibile e sensibile al tatto ed inizialmente anche fastidioso, le smagliature più grandi appaiono nelle zone più sensibili agli sbalzi di peso, quali fianchi, ascelle, braccia, interno coscia e pancia.Le qualità elastiche della pelle sono il fattore cruciale , esse variano da persona a persona e sono quelle che permettono di evitare o limitare la presenza di smagliature.
L'elasticità della pelle è dovuta a molti fattori, tra cui principalmente l'alimentazione ed il tipo di pelle. Un'alimentazione ricca di frutta e verdura crude arricchisce il corpo di vitamine e nutrienti che hanno un effetto diretto sulla qualità della pelle e del corpo intero. Al contrario un'alimentazione povera andrà ad infuenzare negativamente la salute della pelle.
La tipologia di pelle ha anch'essa un ruolo fondamentale. Una pelle secca e fragile risultera più vulnerabile al contrario di una pelle normale e grassa, che lubrificate maggiormente, traggono vantaggio nell'essere più elastiche rispetto alla prima.
Le vitamine sono alcuni tra i nutrienti che più aiutano la pelle ed il suo benessere.
La vitamina E, un complesso antiossidante, ricopre un fattore cruciale, essendo un potente elasticizzante della pelle.
Proprio seguendo questa dritta che oggi spieghiamo come preparare un trattamento completamente naturale per idratare intensamente la pelle ed arricchirla di vitamine e nutrienti che andranno ad aiutare la pelle in difficoltà.


Tra gli oli più ricchi di vitamine facilmente reperibili e non costosi troviamo l'olio di jojoba, l'olio di mandorle dolci e quello di oliva, questa sarà la base per il nostro miscela elasticizzante.
Certamente si possono usare tutti gli oli presenti a casa senza dover ricorrere a nessun tipo di olio particolare, ottima anche l'aggiunta di burri quali quello di mango, di karitè o di cacao che essendo molto ricchi adempiono allo scopo efficacemente.
Un ulteriore spinta la si dà aggiungendo gocce di vitamina E pura nella miscela di oli per rafforzare quella che a noi interessa di più in questo momento, l'elasticità.
La differenza principale tra un olio anti smagliature normale ed un trattamento d'urto come questo non è tanto la diversità degli ingredienti, ma il procedimento stesso.
La pelle verrà trattata immersi in acqua tiepida in vasca da bagno, cosi facendo l'olio verrà assorbito in profondità e tutto il corpo viene trattato allo stesso momento con facilità, aiutati dall'acqua che renderà il tutto molto più facile e meno frustrante, specialmente per chi non è abituato a trattare la pelle con cosmetici, come gli uomini.

Ingredienti:
1 quarto di bicchiere di olio di oliva
2 quarti di bicchiere di olio di mandore
1ml di vitamina E liquida o 3 capsule di vitamina E alimentare

Preparazione:
Miscelare bene gli oli nel bicchiere ed aggiungere ad ultimo la vitamina E liquida, o se in caso si usasse le capsule, bucare la capsula con un coltello facendo attenzione a non farsi male, e far fuoriuscire il liquido miscelandolo agli oli.

Trattamento:

Immergersi nella vasca da bagno con acqua calda senza alcun detergente e massaggiare bene l'olio sulla pelle per un quindici minuti buoni su tutto il corpo, insistendo sulle parti più soggette quali i fianchi, le cosce, braccia, ascelle, collo ecc.
L'olio verrà assorbito gradualmente dalla pelle che a fine trattamento sarà visibilmente idratata e lucida.
Finito il massaggio risciacquare con una doccia tiepida veloce ed asciugare con un asciugamano morbido senza strofinare eccessivamente per non asciugare tutto l'olio superficiale che continuerà ad essere assorbito successivamente dalla pelle anche dopo il trattamento.
Il beneficio più grande si noterà la mattina dopo quando risvegliandosi ci si ritroverà con la pelle molto più compatta e tonica. 

Il trattamento non è inteso come frequente ma può essere ripetuto una volta alla settimana sino alla completa sparizione delle smagliature rosa.
 Un grande aiuto si ha dalle creme e burri per il corpo spalmati dopo la doccia nei giorni successivi, che rafforzano il trattamento ed aiutano la pelle a rigenerarsi giorno per giorno.

Per ulteriori informazioni usate come sempre i commenti a fine articolo.
 













 



mercoledì 14 marzo 2012

Wholefood Market: Il paradiso dei prodotti naturali




Vivendo a Londra non potevo farmi scappare l'opportunità di visitare questa catena di negozi americana che si focalizza su alimenti biologici, cosmetica e rimedi naturali di altissima qualità.
Essendo molto famosa tra gli addetti al settore ho deciso di verificare di persona se la fama conquistata fosse meritata o no.. E devo dire di essere stato molto sorpreso dal visitare il loro negozio Londinese più grande.
Già dall'entrata si ha l'impressione di entrare in un posto esclusivo .. Non a caso il negozio di trova a kensington, una delle zone più ricche della città.
La prima cosa che salta subito all'occhio e la cura dei dettagli, ogni minima cosa è sistemata sugli scaffali con cura maniacale, tutto è elegante e bello da vedere, le immagini parlano da sole..


Tutte le zone sono molto ben differenziate, dai vini ai formaggi.

Molto importante è la cura che danno ai clienti vegetariani/vegani/ e sopratutto crudisti. Molte sono le ricette adatte a loro che le cucine del negozio preparano ogni giorno con prodotti di stagione.
E un bel paradiso per i crudisti, in questi negozi si possono trovare tantissime varietà di frutta sia stagionale che tropicale, noci e semi di ogni tipo e verdure . Tutto biologico e non trattato. Non mancano i dolci crudisti, dal cioccolato alle mousse sino alle torte, preparati ogni giorno.



Giusto per non farsi mancare niente nel piano superiore c'è un ristorante crudista, il  SAF restaurant, uno dei ristoranti crudisti più in della capitale.








Dai cibi si passa al reparto cosmetici e rimedi naturali, in una sola parola, enorme. Si pensi che qua sono dati anche corsi  di cosmetica e rimedi naturali condotti da esperti .

Dai fiori di bach, agli estratti di erbe e piante, con una scelta incredibile. Un reparto degno delle migliori erboristerie.
La cosmetica ha un salone a parte con le linee Bio-Eco più esclusive, con esperti che consigliano il miglior prodotto in base alle esigenze del cliente.
La catena ha anche la propria linea di cosmetici eco-biologici, di qualità con prezzi bassi e packaging riciclato.

Se passate per Londra, dovete passare di qua.. Stra consigliato.










martedì 19 luglio 2011

100.000 Visite!! Grazie a tutti!!



Ebbene si, dopo qualche tempo anche BioEcoCosmesi al Maschile è riuscito ad arrivare alle fatidiche 100.000 visite !! Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno creduto in questa avventura, ed a tutti quelli che passeranno di qua in futuro!
Grazie Mille!!


Bioecomen

martedì 19 aprile 2011

Restyling completo del sito!



C'è voluto un pò di tempo prima che mi decidessi, ma finalmente ho deciso di rinnovare i due miei blog, che cominciavano a sentire il peso del tempo, con una veste grafica rivisitata e più moderna.

Prosegue inoltre la rivisitazione di tutti i vecchi post che stanno venendo cancellati, corretti, aggiornati e modificati . Aggiungendo informazioni e dettagli, modificando ricette ed informazioni scritte precedentemente . Alzando il livello di qualità generale del blog. Gli anni passano, le conoscenze crescono, e quello che è stato scritto va riscritto in versione più moderna , comprensibile,  seria ed affidabile di prima.

Spero che sia di vostro gradimento, lasciate i vostri commenti e fatemi sapere ;)

sabato 18 dicembre 2010

Cura dell'Herpes labiale al naturale


Dopo aver passato l'infanzia e l'adolescenza a combattere con ogni mezzo L'herpes labiale che mi affliggeva con regolarità ingigantendosi e sfigurandomi le labbra , provandomi fisicamente e psicologicamente, con l'avvento della svolta "verde" della mia vita ho potuto testare molti rimedi naturali che finalmente mi hanno fatto dimenticare le medicine tradizionali e le brutte esperienze passate con questo indebellabile virus.


Sono passati molti anni da quando ho realizzato che l'herpes si manifestava sempre in certe condizioni particolari, col tempo ho imparato a riconoscerle ed usarle come mezzo di prevenzione nella lotta contro lo sfogo del virus.
Quest'ultimo si manifestava sempre in condizioni di stress fisico e mentale, cattiva alimentazione ed uso di balsami per labbra.
Allora le mie conoscenze sul corpo umano, di cure e medicine naturali erano nulle, ma ora analizzando le situazioni ho potuto costruire una mappa mentale di tutte le cose che, da sole o abbinate, mi scatenavano l'eruzione cutanea.

Le primissime comparse dell'herpes venivano trattate con aciclovir pomata, che non avendo efficacia immediata, mi lasciava con l'herpes in pieno sfogo per più di una settimana , con tutti i problemi del caso, sia fisici ( bruciore, secchezza, rossore, fastidio, sanguinamento e croste) che psicologici, pensando solamente di andare a scuola in pieno sfogo e di dover spiegare a tutti i curiosi come mai avessi le labbra in quelle condizioni, il che è stato terribile.

I fattori di sfogo erano sempre gli stessi e riconducibili a :

Stress:  Il corpo soggetto a stress ha un sistema immunitario indebolito, tanto quanto basta al virus per risvegliarsi e causare lo sfogo.

Alimentazione sbagliata: L'acidificazione del corpo dovuta ad un alimentazione sbagliata e prevalentemente acida con pochissima frutta e verdura creava la condizione ideale per il virus di attaccare e causare lo sfogo in un corpo debole e stressato.


Uso di burrocacao e balsami labbra:  Col tempo ho notato che circa uno o due giorni dopo aver applicato il burrocacao, mi si presentava l'herpes , puntualmente.
Ho scoperto che solo alcuni burrocacao mi creano lo sfogo, quelli contenenti cere di vario tipo. Applicare sulle mie labbra cera microcristallina, cera d'api o cere vegetali equivale alla comparsa dell'herpes. Dal giorno ho usato solo massaggiare le labbra con la sola crema viso durante l'applicazione, evitando così l'uso di burri per labbra.
L'associazione cere ed herpes mi è sconosciuta, non conosco le cause, e non mi dilungo su questo punto non avendo informazioni disponibili, ma basandomi solo su test effettuati sulla mia pelle.  Chiunque con competenza medica può approfondire l'argomento se ha qualche informazione utile ( e molto gradita) su questa reazione nel box dei commenti.

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Avendo cura di tenere sotto controllo questi fattori, sono riuscito a tenere a bada l'herpes in modo molto positivo e duraturo nel tempo , ma cosa fare se nonostante tutte le precauzioni 
( non sempre possibili da seguire) il virus si ripresentasse?
Ecco che qua il mondo dell'erboristeria e medicina naturale ci viene in aiuto, dandoci la possibilità di scegliere tra diversi rimedi, tutti efficaci per trattare e far regredire l'herpes in modo velocissimo ed indolore.
Tutti i metodi che vado ad elencare sono diversi tra loro ma hanno la stessa finalità: combattere l'herpes ed impedirne lo sfogo completo. Iniziamo:


Cristallo di Potassio:
Il cristallo di allume di potassio è probabilmente il metodo più veloce che io conosca per bloccare lo sfogo dell'herpes. A volte basta una sola applicazione per bloccare e far regredire l'herpes senza dargli nemmeno la possibilità di manifestarsi totalmente, quindi andando ad evitarne la visibilità in quanto bloccato sul nascere.

La scoperta è stata casuale, ho applicato il cristallo umido sull'herpes in pieno sfogo, e lasciandolo asciugare ho notato che era scomparso il bruciore caratteristico dell'eruzione della pelle. Ore dopo lo sfogo che stava iniziando era già in fase regressiva, bloccato il ciclo non c'è stata alcuna comparsa di bollicine e successivamente di croste, brillante.

Il cristallo va applicato umido dopo aver lavato bene con acqua le labbra con l'herpes in fase inziale, applicare bene e lasciare asciugare senza bagnare successivamente. Ripetere il trattamento quante volte necessario. Non bagnare le labbra, in quanto il film creato dal cristallo sulla pelle si scioglie e non permette la sua azione contro la propagazione del virus.
Ottimo in quanto è una cura velocissima e permette di avere le labbra perfette senza nessuna traccia dello sfogo che è stato bloccato ai primi sintomi di bruciore e rossore.




Balsamo di glicerina ed oli essenziali:
Gli oli essenziali in generale sono ottimi antibatterici sulla pelle, ma il loro spettro d'azione è molto più ampio di semplici antibatterici, in quanto molti di essi hanno spiccate qualità antivirali come quelli di lavanda e tea tree.
L'effetto di questi oli è il blocco dell'herpes e la coseguente guarigione successiva , che risulta molto veloce.
Riescono a contrastare lo sfogo sin dalla prima applicazione ma hanno bisogno di qualche ripetizione, in base allo stato della stesso,  per essere effettivi e bloccarla del tutto.
L'applicazione degli oli essenziali puri sulla pelle non è consigliata in quanto ustionano e non hanno effetto duraturo , essendo molto volatili. La glicerina in questo caso è perfetta, essendo un ottimo vettore, preferibile anche all'olio, non essendo oleosa, dando la possibilità agli oli essenziali di essere in contatto più diretto con la pelle in basse concentrazioni ed andando a seccare le labbra, condizione essenziale per la riuscita del trattamento. Cosa impossibile da avere con gli oli, che in qualche modo rallentano la rapida riuscita del trattamento che si ha con la sola glicerina.
Versare qualche goccia di glicerina in un cucchiaino, versarci una goccia di olio essenziale di lavanda ed una di tea tree. Mischiare velocemente ed applicare sulle labbra pulite, lasciare seccare le labbra e ripetere quando richiesto.


Applicazioni di argilla :
L'argilla è un ottima guaritrice, contrasta molto bene l'herpes e ne impedisce la propagazione. è ottima sia come preventivo dopo la comparsa di bruciori che come trattamento finale nel caso l'herpes abbia sfogato completamente con la presenza di bollicine e successivamente croste che andranno ad essere sanificate dall'applicazione di argilla sulla pelle.
Per essere più efficace va abbinata con oli essenziali i quali in sinergia con la stessa risultano più effettivi nel trattamento d'urto dell'herpes.

Un cucchiaino colmo di argilla, un goccino d'acqua e due gocce ciascuno di olio di lavanda e tea tree, mescolare per bene ed applicare sulle labbra sino alla completa essiccatura, rimuovere con acqua a temperatura medio/fredda.

Lozioni medicamentose a base oleosa
Altri rimedi provati sono l'uso di balsami oleosi antibatterici a base di estratti di piante in alta concentrazione, come quelli per le gambe o per i dolori muscolari. Sono molto aggressivi sulle labbra per via delle componenti degli oli esssenziali contenuti nei preparati, come mentolo ed eucaliptolo ecc..ma sono molto efficaci, anche se vanno applicati più volte al giorno per massimo due giorni. Non sono la soluzione più veloce, ma in caso non si abbia altro a portata di mano impediscono comunque all'herpes di manifestarsi del tutto.
I più comuni sono a base di canfora, menta, eucalipto, tea tree ecc. 
Quelli a base di paraffina sono meno efficaci , sono da preferire invece quelli a base di olio vegetale, con concentrazioni alte di attivi.


Consigli utili:
Mai bagnarsi le labbra in continuazione, anche se il bruciore ed il fastidio diventano acuti, il bagnarsi le labbra e lasciarle umide velocizza lo sfogo.
Un ambiente secco rallenta la propagazione e quindi si ha piu tempo per curare in anticipo e prevenire lo sfogo completo. 
Non stressare le labbra in modo continuo, come morderle spesso , oppure baci troppo prolungati, stressano le labbra e facilitano la comparsa dell'herpes latente.




Le informazioni e consigli riportate nell'articolo non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Il medico curante deve essere sempre consultato in caso di dubbi e delucidazioni sulla propria salute.























venerdì 16 luglio 2010

Olio dopodoccia elasticizzante alla colza






Eccomi dopo tanto tempo, mi scuso con i lettori ma ho avuto un periodo davvero impegnativo col mio trasferimento, ma ora siamo pronti a ricominciare, con tutte le nuove cose che ho scoperto in questo meraviglioso posto :)

Volevo iniziare con questa ricetta che ho creato per me, perchè dimagrendo molto, come ora, avevo proprio bisogno di un aiutino "esterno" per elasticizzare la pelle.

Girovagando per negozi e negozietti etnici locali a londra, ho avuto modo di comprare tanti oli di qualità a basso prezzo , essendo largamente utilizzati dalle minoranze etniche come indiani, pakistani ed asiatici.

Questa miscela di oli preparata per l'occasione, risulta molto spalmabile e necessita solo di una piccola quantità per tutto il corpo , specialmente dopo la doccia con la pelle ancora bagnata.
La sua consistenza può risultare leggermente untuosa ad inizio applicazione, ma una volta massaggiata risulta "secca", leggera e velocemente assorbibile, merito anche dell'olio di cocco e del burro di cacao che tamponano di molto l'untuosità dell'olio di colza.

L'olio di colza (canola) come ingrediente in questo caso è usato sia come riempitivo che come "attivo" grazie alla presenza nella sua composizione di fitosteroli e tocoferoli, questi ultimi alleati contro le smagliature , aiutando l'elasticizzazione della pelle.

L'olio di cocco , ampiamente usato in asia come dermorigenerante e nutriente per la pelle, ha la funzione di nutrire la pelle ed in formulazione di attenuare l'untuosità dell'olio di colza puro.

Il burro di cacao, che a temperatura ambiente si presenta in forma solida, è un ottimo idratante per la pelle, usato in bassa percentuale non risulta pesante e arrotonda la formula di oli da massaggio , o come in questo caso, idratanti da doccia. Come terzo ingrediente con la più bassa percentuale, attenua fortemente l'untuosità dei due oli principali, e rende il tutto leggermente più denso donando un colore paglierino all'olio, decisamente piacevole.

Un piccolo segreto di questa formula è l'aggiunta di vitamina E pura, che arricchisce le eventuali carenze degli oli, che ricordiamo con i trattamenti a cui sono sottoposti per essere commercializzati possono perdere parzialmente sostanze benefiche presenti nella pianta all'origine, in questo caso proprio la vitamina E. Sostanza che oltre ad essere un forte antiossidante ed elasticizzante della pelle -prevenendo con decisione la formazione di smagliature e rassodando la pelle- ha la funzione di conservare l'olio più a lungo prevendone l'irrancidimento. Utilissimo quindi nei casi in cui l'olio venga lasciato in bottigliette non perfettamente chiuse o esposte alla luce, situazione riscontrabile spesso, ad esempio se lasciato in bagno fuori armadietto ed usato quotidianamente.

Passiamo agli ingredienti:

60% di Olio di Colza ( canola)
35% di Olio di cocco
5% di Burro di cacao
6 pillole di Vitamina E pura

Preparazione: 

Scaldare a bagnomaria molto gentilmente il burro di cacao togliendolo immediatamente dal fornello appena si sarà sciolto per un buon 60%, per evitare il surriscaldamento che ne abbasserebbe la qualità con la perdita di sostanze preziose per la pelle.

In una boccetta vuota - quelle dei prodotti finiti vanno benissimo, accuratamente lavate e sterilizzate, o ancor meglio nuove e possibilmente scure- aggiungere e miscelare gli oli di colza (60%)  e di cocco (35%) , aggiungendo subito dopo il burro di cacao (5%) ancora liquido e mescolare lentamente sino a far sposare tutti gli oli con grazia.
Ora che la miscela è pronta possiamo aggiungere le capsule di vitamina E pura, bucando la spessa membrana delle pillole e miscelando tutto con cura nell'olio precedentemente preparato. Chiudere la boccetta e conservare al riparo dalla luce e dalle fonti di calore .








Uso:
Da usare come olio dopodoccia, una piccola quantità nel palmo della mano sulla pelle ancora bagnata dovrebbe bastare per tutto il corpo. Massaggiare delicatamente specialmente sulle parti critiche come fianchi, avambracci, cosce e glutei. Aciugare l'eventuale eccesso di umidità rimasta a fine massaggio con un aciugamano.
Può essere aggiunto ai bagni caldi terapeutici senza detergenti, in gocce direttamente nella vasca da bagno, in combinazione del calore dell'acqua viene rapidamente assorbito dalla pelle senza sforzi in totale relax.

Questa miscela nutre la pelle e la rende setosa e morbida al tatto. Ottimo se usato almeno 2 volte la settimana, più spesso nel caso di presenza di smagliature rosa, che andranno via rapidamente con le applicazioni ed i massaggi. Utile anche nel trattamento di smagliature vecchie "bianche" che vengono rassodate e rese meno visibili, pur non essendo eliminate, come invece avviene con quelle fresche ancora rosee.

mercoledì 26 maggio 2010

Trasferito a Londra!

Era ormai da decisamente troppo tempo che non scrivevo altri articoli nei miei blog, quasi un mese e mezzo, e  mi voglio scusare pubblicamente con tutti.. ma avevo tante.. forse troppe cose da fare.. Mi sono trasferito a vivere a Londra, ho passato un mese veramente impegnativo, e finalmente quasi tutto è passato..I documenti, la casa, il lavoro.. tutti i problemi sono stati risolti con successo ed in breve tempo..

Sono rimasto piacevolmente colpito da questa metropoli europea così ricca di vita e di posti da esplorare... Addirittura a 5 minuti a piedi da casa ho un mercato gigante di 2 kilometri ricchissimo di ogni tipo di frutta e verdura da ogni parte del mondo.. con a fianconegozi di cosmetici con tutta la scelta possibile ed immmaginabile..
E con questo ovviamente voglio dire anche che....
Ci saranno dozzine di nuove materie prime, piante, oli ed estratti da ogni parte del mondo a portata di mano! E come da tradizione, voglio spignattare tutto quello che posso e condividerlo con tutti voi...!

Una cosa molto positiva di londra, è che i cosmetici biologici sono molto usati, ed il prezzo è dimezzato rispetto a quello del mercato italiano.. i bio cosmetici addirittura si trovano al supermercato sotto casa ed in tutte le farmacie a prezzi molto bassi..
Altra menzione positivissima va fatta riguardo ai detersivi ecologici , qua sono molto usati, il rispetto per l'ambiente è davvero alto, il detersivo ecologico non è un plus come in italia, ma un vero e proprio prodotto di uso quotidiano ed irrinunciabile per molti. Tutte le maggiori catene di negozi hanno la propria linea ecologica, ed i prezzi alle volte sono più bassi dei detersivi convenzionali. Si trova di tutto in tutti i negozi, dal detersivo per i piatti a quello per gli indumenti di lana e delicati. Inoltre moltissimi detersivi convenzionali sono profumati con soli oli essenziali senza miscele chimiche. Qua in inghilterra tendono sempre più a fare attenzione all'ambiente ed allo stile di vita.
Non a caso nei negozi l'uso di buste di plastica è veramente basso, tutti hanno appresso la loro busta di fibra naturale da utilizzare all'infinito, e i clienti si arrabbiano anche quando la merce acquistata viene imbustata nelle buste normali, tolgono la loro busta riutilizzabile dalla borsa con orgoglio e ti chiedono gentilmente di non lasciare loro la busta di plastica, che a loro non serve..
Altro fattore molto positivo è che nella maggior parte dei ristoranti/ fast food si sta sempre più tenendo conto del fattore salute, per esempio, e non a caso, le patatine vengono servite senza sale, e sta a discrezione del cliente la quantità desiderata.
Stesso discorso per gli alimenti venduti nei supermercati, è guerra aperta a : addittivi vari, conservanti, coloranti artificiali, grassi saturi e sale. Oltre al packaging che è ridotto sempre di più all'osso.
Addirittura il consumo di burro è sceso molto , preferendo grassi vegetali naturali , non idrogenati, da spalmare sul pane e per cucinare.
I prodotti per vegetariani, quali tofu, prodotti sostitutivi della carne ( hamburger vegetali, salsicce, ecc) e quant'altro, hanno prezzi davvero bassi, e quasi tutti da agricoltura biologica!
Il bollino " prodotto adatto ai vegetariani" ( suitable for vegetarians) oppure ai vegani, è presente in tutti i prodotti che non contengono carne, qualsiasi prodotto si vada a comprare in negozio, dalle patatine da friggere al gelato in vaschetta. in qualsiasi catena si vada. Non si ha quindi la fatica di controllare ogni volta tutti gli ingredienti per accertarsi che il prodotto vada bene, basta leggere il bollino, sempre ben visibile in etichetta!

Nei negozi si trovano sempre frutta e verdura biologica certificate , addirittura come linea value ed extra value, venduti tantissimo a causa del prezzo veramente conveniente, stesso discorso per salse ed altri prodotti come snack ed altro, si trova il biologico dappertutto, e si sta espandendo a vista d'occhio! il plus è non si deve pagare un occhio della testa per comprarli, come in italia.


Altra favola è che in ogni angolo della strada si trovano erboristerie, negozi di alimenti biologici , di rimedi naturali e di antica medicina cinese/orientale. Praticamente si ha a portata di mano ogni cosa possibile ed immaginabile.. ed i prezzi, rispetto a quelli italiani, come ripeto, sono molto bassi, nonostante i prodotti siano di altissima qualità.

Per quanti riguarda il crudismo, qua il cibo crudo piace tantissimo, addirittura si trovano nei negozi di medie piccole dimensioni cibi per crudisti, come i cracker, le patatine,le salse,. oltre a tutta la frutta e verdura fresca immaginabile. è praticamente un paradiso per qualsiasi tipo di dieta si voglia seguire. E non si ha il bisogno di chiedersi come condire i piatti ogni giorno, con la gigantesca quantità di estratti, spezie, aromatiche ed aromi provenienti dalle più remote parti del mondo, sempre a portata di mano...



Ora stacco perchè domani mi aspetta una nuova giornata di lavoro e di esplorazione.
Vi prometto che avrete un motivo in più per passare da queste parti a leggere ogni tanto, ci saranno molte novità in arrivo, dai cosmetici alle ricette crudiste.
A prestissimo!

lunedì 1 febbraio 2010

Sai cosa ti spalmi Magazine



Con un pochino di ritardo volevo segnalare la nuova iniziativa del sito Sai Cosa Ti Spalmi  un nuovo magazine tutto dedicato alla cosmesi eco/biologica , e gratis e straconsigliato! 
Scaricatelo da Qua

Ringraziate il team di SaiCosaTiSpalmi e buona lettura!

domenica 20 dicembre 2009

Piccoli ( forse?) cambiamenti del mercato



Dopo una continuativa , non scrupolosa ma comunque attenta visione dei prodotti che andavano a riempire gli scaffali di negozi , erboristerie/farmacie ed ipermercati che frequento, posso dire di aver notato un piccolo ma non ininfluente cambiamento di rotta per quanto riguarda gli ingredienti che compongono i cosmetici della grande distribuzione e la prensenza sempre più massiccia di cosmetici eco-biologici anche nel settore della piccola distribuzione dove sino a qualche tempo fa non si sapeva nemmeno cosa fosse la cosmesi biologica.

Incredulo e ben felice di questa nuova situazione mi sono reso conto di quanto internet ed in generale i mezzi di comunicazione non filtrati siano riusciti ad informare e far cambiare le scelte dei consumatori più attenti e non, alla cura della persona con una nuova visione del cosmetico , quella olistica.
La visione olistica nel cosmetico è il semplice passo/evoluzione che il mercato del naturale offre al cliente desideroso di prodotti e trattamenti naturali ed erboristici da poter usare comodamenta a casa senza rivolgersi a centri benessere-spa , con una speciale attenzione agli ingredienti che compogono il cosmetico, andando sempre di più sulla semplicità e genuinità del prodotto comprato.


L'ingresso sul mercato di aziende che offrono prodotti cosmetici naturali certificati a prezzo abbordabile nella grande distribuzione ha fatto sicuramente la gioia di chi -abituale cliente di negozi specializzati di prodotti sicuramente più costosi- si è trovato di fronte prodotti di ottimo livello con una costo nettamente inferiore nel negozio dove si fa la spesa tutti i giorni. Ma anche del cliente mediamente o non informato che vedendo il prodotto, ed attirato anche dal prezzo non proibitivo, ha deciso di prendersi cura di se nel migliore dei modi.


Se aggiungiamo il fatto che nei comuni cosmetici da banco , le aziende ( sicuramente sotto pressione dalla richiesta dei clienti , dalla nuova consapevolezza) stanno cambiando le formulazioni e si trovano sempre più spesso diciture tipo "sls free" "senza petrolati , siliconi"  "senza ammoniaca" ecc"  
Segno inequivocabile che l'informazione libera in quanche modo ha fatto centro.
Fattore non da tralasciare, ma anzi di grande impatto sul cambiamento, è stata la rinnovata aria di ecologia e di rispetto dell'ambiente che si sente in questo ultimo periodo. Il passaggio progressivo alle buste della spesa di bio-plastica vegetale, al contenimento delle emissioni di gas serra -vedesi Copenaghen in questi giorni- alle nuove e più moderne normative di smaltimento rifiuti/raccolta differenziata, alle campagne pubblicitarie delle aziende che hanno reso la dicitura Eco ( più per slogan eco-chic che per volontà) , un modello da seguire . Fattori che sicuramente hanno influito sulla vendita di cosmetici a basso impatto ambientale, come quelli eco-biologici che stanno avendo proprio in questo periodo una diffusione e un passaparola sicuramente meritato.

 Visto il trend del momento volevo menzionare l'apertura di un numero considerevole di agriturismi, ristoranti ed Hotel tutti biologici in Italia, fatto che , spero, possa far alzare ancor più il livello di qualità delle strutture e delle vacanze nel nostro paese per noi italiani e per gli esteri che sognano da sempre un clima ed un posto come il nostro.

Ora l'ultima speranza è quella di poter vedere nomi di grossi marchi come Nivea, l'Oreal, Testanera, Colgate/Palmolive Ecc. cambiare le formulazioni dei propri prodotti ed eliminare, o quantomeno snellire in modo pesante la presenza di ingredienti non degradabili (come i siliconi ed i petrolati) e dannosi per l'uomo e per l'ambiente( come i sequestranti o i rilasciatori di formaldeide), speranza purtroppo molto lontana dall'avverarsi per via dell'amore per il guadagno semplice ed il menefreghismo nel rispetto per l'ambiente, uomo ed animali che degrada queste aziende che ci offrono i prodotti che usiamo in quantità gigantesche ogni giorno.



Un piccolo cambiamento per un mondo più verde e per il nostro futuro in questo pianeta devastato dall'inquinamento , Accogliamolo a braccia aperte.








mercoledì 28 ottobre 2009

Scrub viso delicato all'Aloe Barbadensis
















Questo prezioso scrub completamente naturale esfolia delicatamente la pelle del viso rendendola pulita e luminosa, andando a levigare le zone più ruvide del viso come naso e mento. A differenza dei comuni scrub a base di sale, il bicarbonato ha una granulometria più fina ed impedisce che durante il trattamento la pelle subisca traumi decisi, cosa che succede col comune sale che essendo più irregolare e grosso può graffiare la pelle e provocare microcicatrici che vanno ad opacizzare progressivamente la pelle del viso.


L'ingrediente che caratterizza questa preparazione è il gel fresco di Aloe Barbadensis che ha forti proprietà cicatrizzanti e purificanti sulla pelle, oltre ad essere ricco di vitamine e minerali utili per mantenere una bellezza tutta naturale .


Ingredienti:
  • Una foglia piccola fresca di Aloe Barbadensis
  • 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
Preparazione:

Estrarre il gel dalla foglia di aloe eliminando la parte verde esterna, fatto ciò rendere in poltiglia il gel solido e legarlo con il bicarbonato di sodio sino ad ottenere un composto omogeneo .


Uso:
Massaggiare dolcemente sulla pelle umida del viso con movimenti circolari senza pressare molto con le dita. Insistere sulle parti più ruvide per ottenere una pelle levigata ed uniformemente luminosa.
Finito il massaggio lasciare alla pelle il tempo di assimilare le sostanze benefiche contenute nell'aloe fresco e risciacquare con acqua tiepida.. seguire con un tonico naturale ed una crema leggera idratante ecobio.